Record d'imprenditori a Milano
Ma la metà viene da fuori
Molti sono addirittura stranieri. Situazione analoga anche a Monza e a Prato. Mentre il contarrio avviene a Napoli, lecce e Bari dove le imprese sono soprattutto dei concittadini

Milano, 3 settembre 2010 - Milano si conferma la città dei record dal punto di vista economico, ma per farlo si appoggia ai contributi «esterni». Lo dimostra un’indagine della Camera di Commercio che spiega come nel capoluogo lombardo, tra amministratori, titolari e soci, siano 632 mila le persone impegnate in un’attività imprenditoriale, record nazionale col 7,1%.
Ma i milanesi contano meno della metà (46,1%), il resto degli imprenditori arriva da fuori provincia, senza contare gli stranieri. Situazioni analoghe si rilevano a Monza e a Prato, mentre il contrario avviene a Napoli, Lecce e Bari dove le imprese sono soprattutto dei concittadini, con nove casi su dieci.
Quali sono le province che ‘esportano' più imprenditori? Sempre secondo la Camera di Commercio, in proporzione,si tratta di Crotone, Monza e Brianza, Vibo Valentia ed Enna: infatti, quasi la metà di chi è nato qui e detiene una carica in un’impresa ce l’ha fuori provincia. Mobilità scarsa invece a Bolzano, Trento, Aosta e Verona. «In realtà - illustra la nota - i più impegnati d’Italia nelle attività imprenditoriali (tra titolari, soci, amministratori, ecc.) sono i napoletani, con oltre 492 mila cariche ricoperte in imprese, il 5,5% nazionale. Seguono Roma (487 mila) e Milano (quasi 430 mila). Al quarto posto Torino (circa 314 mila cariche)».
"Quella milanese - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - è un’economia aperta capace di accogliere il contributo di chi arriva da fuori. Ecco perchè occorre puntare sempre di più sulle infrastrutture, territoriali e umane, sulla capacità di attrarre, tutti elementi determinanti per il decollo di un’impresa: perchè proprio sulle persone e sulla partecipazione si costruiscono progetti importanti, necessari per ritrovare un’identità nuova e moderna che parte dall’apertura e dalla condivisione".
Fonte Agi

Imprese









