Scuola, precari
ancora a digiuno
"Gelmini ignora
la realtà"
Terzo giorno di sciopero della fame per 4 insegnanti milanesi, che sono in presidio permanente davanti al Provveditorato. E tu cosa pensi di questa situazione? Inviaci un commento
Milano, 3 settembre 2010 - Gli insegnanti precari non mollano e continuano la loro protesta davanti alla sede del Provveditorato. "Ancora una volta il ministro dimostra di ignorare la realtà della scuola pubblica italiana": è la risposta degli insegnanti precari del Movimento Scuola Precaria e del Presidio permanente precari di Milano alle affermazioni fatte ieri dal ministro all’Istruzione Maria Stella Gelmini alla quale ricordano che le "10 mila assunzioni di quest’anno sono immissioni in ruolo di chi lavora da decenni nella scuola e, soprattutto, che a fronte di quasi 30 mila pensionamenti i posti di lavoro tagliati sono stati 43 mila".
"La spesa per l’istruzione in Italia è la più bassa in Europa in rapporto al Pil - hanno spiegato i precari milanesi, quattro dei quali sono al terzo giorno di sciopero della fame davanti all’Ufficio scolastico regionale -. L’affermazione che il 97% della spesa per l’istruzione è destinato agli stipendi del personale tutt’al piu’ conferma che il governo non e’ disponibile a investire un solo euro per infrastrutture, innovazione e formazione".
Anche riguardo le assunzioni di quest’anno i precari contestano i numeri forniti dal ministro. "Le cosiddette 10 mila assunzioni di quest’anno non sono altro che immissioni in ruolo di personale che da decenni lavora nella scuola".

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