Comunali, Pisapia sfida la Moratti
"8 progetti in 8 mesi"
Il nuovo candidato del centro sinistra : "Milano non ha bisogno di un amministratore di condiminio o di un direttore d’orchestra, ma di un cittadino tra i cittadini e per i cittadini". E tu cosa ne pensi? Inviaci un commento
Milano, 13 agosto 2010 - Una coalizione «più ampia possibile» che «vada dalla sinistra al centro sinistra, fino al centro democratico» e che non abbia preclusioni nei confronti dell’Udc o di un eventuale terzo polo centrista. È quella che Giuliano Pisapia si augura sostenga la sua candidatura a sindaco di Milano. La coalizione che ha in mente Pisapia «deve essere aperta a sinistra senza preclusioni, e, al centro, aperta a chiunque voglia partecipare al programma», salvo «autoesclusioni».
«Mi aspetto che si facciano le primarie», ha spiegato l’ex parlamentare indipendente, eletto nelle file di Rifondazione. Se le forze di centro decideranno di non presentarsi alle primarie, ha avvertito, allora il problema di un’eventuale coalizione si potrebbe proporre al secondo turno, nel caso si vada al ballottaggio. A suo giudizio, però, ci sono le condizioni per dar vita a una coalizione così ampia sul territorio, perchè l’amministrazione della città è diversa dal governo del Paese e «sui temi locali è molto più semplice trovare un punto di equilibrio» tra forze che hanno posizioni distanti su diverse questioni, come quelle etiche, per esempio.
«Le primarie di coalizione non dovranno solo indicare un vincitore, ma più vincitori, nel senso che il candidato poi dovrà avere l’appoggio di tutti e tutti dovranno contribuire alla sua camapagna», ha precisato. Ma siamo ancora lontani dal fissare una data per la consultazione. «La mia ipotesi era di fare le primarie entro ottobre - ha spiegato - ma probabilmente si farenno nelle prime due settimane di novembre, termine che considero ultimo».
In ogni modo, l’obiettivo centrale di Pisapia rimane quello di «riconquistare i cittadini delusi» da quattro anni di amministrazione di Letizia Moratti. L’attuale sindaco di Milano, in corsa per la riconferma, ha obiettato, ha fallito anche negli «unici due gesti coraggiosi fatti: l’Ecopass e il bike sharing, due progetti rimasti a metà».
Otto «progetti concreti» da realizzare nei primi otto mesi a Palazzo Marino. Giuliano Pisapia ha scelto un locale nel cuore del Corvetto, quartiere problematico di Milano dove da poco è in vigore un’ordinanza del Comune che limita gli orari di apertura dei negozi, per lanciare la prima bozza del suo programma elettorale nella sfida contro Letizia Moratti. Si tratta soltanto di una «griglia» iniziale - ha spiegato l’ex parlamentare indipendente eletto nelle fila di Rifondazione - in attesa del programma definitivo che «saranno le primarie, che dovranno essere anche primarie delle idee, a permetterci di costruire». Tra i punti dell’agenda, costruita grazie all’aiuto dei suoi sostenitori intervenuti sul sito ‘www.pisapiaxmilano.it’, vi è, in primo luogo, la cancellazione delle ordinanze restrittive imposte negli ultimi mesi dal Comune.
«Credo che si possanno conquistare anche molti elettori di centro destra, delusi dalla Moratti», ha aggiunto. «Milano non ha bisogno di un amministratore di condiminio o di un direttore d’orchestra, ma di un cittadino tra i cittadini e per i cittadini: la cosa che so fare meglio, fare ponti anzichè costruire muri», ha continuato, spiegando di non essere disposto ad alcun tipo di alleanza con l’ex sindaco Gabriele Albertini, nel caso di una sua eventuale candidatura contro la Moratti. «Le responsabilità di 10 anni di governo - ha criticato - non si possono cancellare con una svolta neanche poco chiara», ha spiegato, con riferendosi alle critiche sollevate di recente da Albertini contro l’attuale sindaco.
Fonte Agi

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