200 immigrati
comprano il biglietto,
ma l'agenzia
non l'ha mai prenotato
Un rientro impossibile per centinaia di lavoratori che all'aereoporto hanno scoperto di non potersi imbarcare. Si erano affidati ad un’ agenzia milanese, denominata Dy Aerei di Anita Mayo
- stampa
- |
- dizionario
Trova significati nei dizionari Zanichelli
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

- |

Milano, 30 luglio 2010 - Truffati circa 200 immigrati. La maggior parte di loro, erano semplici lavoratori sudamericani che volevano tornare a casa per il periodo di ferie, ma hanno, invece, pagato tra i 1000 e 3000 euro ad un’agenzia di viaggio per biglietti aerei falsi. I voli non erano infatti stati mai prenotati e la sorpresa la hanno avuta solo all'aeroporto. A denunciarlo è un legale, l’avvocato Domenico Chindamo, al quale i truffati si sono rivolti.
Secondo quanto segnalato dal legale, gli immigrati, quasi tutti di Perù, Ecuador, Honduras, si erano affidati ad un’ agenzia milanese, denominata Dy Aerei di Anita Mayo, gestita da ecuadoregni in via Tadino. Per alcuni mesi l’agenzia, ha accolto le prenotazioni di viaggi per l’estate ad offerte vantaggiose. I clienti hanno pagato sempre in anticipo ma solo nelle settimane scorse, quando i primi che avevano prenotato si sono presentati in aeroporto hanno scoperto che non c’era alcun biglietto a loro nome. Si sono presentati quindi in agenzia, senza più trovare nessuno.







Softec