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Fumata bianca
sul Pgt
Più verde
e 11 metrò

Il piano urbanistico è stato adottato nella notte di martedì 13 luglio. La Moratti: "Giornata storica". Dopo l'estate la palla ai cittadini

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Milano, 15 luglio 2010 - Fumata bianca. Dopo sette mesi di discussioni e polemiche, il Consiglio comunale ha adottato il Piano di governo del territorio, il nuovo documento urbanistico che dovrebbe sostituire il Piano regolatore datato 1984. Il voto è arrivato nella notte tra martedì e ieri. Per la precisione alle 3.53. Ventotto i voti a favore del Pgt (tutti dei consiglieri di maggioranza), venti i contrari (tutti appartenenti all’opposizione). Sono state necessarie 55 sedute dell’assemblea di Palazzo Marino e 1.457 emendamenti (157 sono stati approvati) per arrivare al tanto atteso «sì». Il sindaco Letizia Moratti canta vittoria: «È una bellissima giornata, rimarrà nella storia della città». Il centrosinistra, però, punzecchia il primo cittadino. Pierfrancesco Majorino (Pd) e Basilio Rizzo (lista Fo) osservano: «Se è stata una giornata storica perché la Moratti non era in aula a votare nella notte?».

Polemica a parte, il cammino per l’approvazione definitiva del Pgt è ancora lungo. I prossimi passaggi sono ricordati dall’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli, il «papà» del nuovo documento urbanistico: «A settembre il Pgt sarà pubblicato e presentato ufficialmente in un’assemblea pubblica alla città. Il mese successivo sarà quello in cui i cittadini potranno presentare le proprie osservazioni sul Pgt. Da novembre a febbraio è previsto l’esame delle osservazioni da parte dell’amministrazione comunale e un nuovo passaggio in Giunta e in Consiglio. Faremo in modo di evitare l’ostruzionismo». La Moratti si sbilancia: «Entro febbraio il Consiglio comunale approverà definitivamente il Pgt». Le scadenze fissate nella legge regionale parlano chiaro: o il Pgt viene approvato entro cinque mesi dalla pubblicazione ufficiale o rischia di decadere. Il rischio c’è. Nel marzo prossimo la campagna elettorale per le Comunali sarà già in pieno svolgimento. Majorino avverte il centrodestra: «Il Pgt è appesa a un filo che può spezzarsi da un momento all’altro».

Intanto la Moratti e Masseroli, affiancate da tutti i capigruppo della maggioranza, presentano il Pgt appena adottato. In Sala Giunta ci sono i rappresentanti delle categorie imprenditoriali: dall’Assolombarda all’Assimpredil fino alla Camera di Commercio. Il sindaco elogia il lavoro di squadra, ringrazia anche l’opposizione «capace di dialogare nonostante il voto contrario» e sintetizza in tre punti il nuovo piano urbanistico che punta a ridisegnare la città da qui al 2030. Il primo: «Il verde pubblico raddoppierà». Dalla prima all’ultima versione del Pgt sono stati aggiunti tre milioni di metri quadrati di verde. In pratica, 22 nuovi parchi urbani, uno sorgerà nell’ex Scalo Farini. «Più infrastrutture». Il Pgt prevede che nel 2030 Milano sarà dotata di 11 linee metropolitane con 259 stazioni. Il tunnel Linate-Expo inizialmente inserito nel Pgt, invece, sarà discusso quando si parlerà del Piano urbano mobilità. Nel Pgt però c’è la Circle Line. «Più servizi a un passo dai cittadini», chiosa la Moratti. Approvazione permettendo.

di Massimiliano Mingoia

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