Fiera, la Onlus
con un patrimonio da un miliardo
La fondazione legata al Pirellone gioca la partita dei terreni di Expo. Intanto è la Spa a macinare utili. Il più pagato è l'amministratore delegato Enrico Pazzali

Milano, 14 luglio 2010 - Una fondazione senza scopo di lucro che detiene l’intero patrimonio immobiliare e impiantistico (stimato in circa un miliardo di euro, costruito grazie a prestiti bancari), una Spa quotata in borsa nel ruolo di braccio operativo, altre dieci società controllate o partecipate per poter giocare su più tavoli, compresi quelli esteri in India e in Cina.
Tutto questo, in estrema sintesi, è la galassia di Fiera Milano. Che, di recente, si è guadagnata gli onori delle cronache nel dibattito sulle aree Expo: è la Fondazione infatti a possedere due terzi dei terreni di Rho-Pero, dove sarà costruito il sito espositivo dell’evento 2015. Chi controlla questo colosso? Di fatto, in regia c’è il governatore Roberto Formigoni: è lui a nominare il presidente della Fondazione, carica attualmente ricoperta da Gianpiero Cantoni. Ed è sempre lui a insediare formalmente i ventisei membri del consiglio generale, l’organo di indirizzo e controllo che approva i bilanci, del quale fanno parte rappresentanti di Comune, Provincia, Governo, Camera di Commercio e varie associazioni di categoria.
Eppure, per comprendere l’attività di questa potente macchina, bisognare analizzare il suo braccio operativo: Fiera Milano Spa. Una società quotata in borsa che controlla o influenza tutte le altre aziende del gruppo: Fiera Milano Rassegne, Fiera Milano Tl.Ti Expo, Hmf China, Hmf India, Fiera Milano Congressi, Business International, Fiera Milano Editore, Fiera Milano Expopage, Fiera Milano Food System, Fiera Milano Nolostand. Il presidente di Fiera Milano Spa è Michele Perini (217mila euro il suo stipendio), mentre l’amministratore delegato (che ne guadagna 307mila) è Enrico Pazzali. È la politica a nominarli, come del resto gli altri membri del Cda: il sindaco leghista di Varese Attilio Fontana (vicepresidente vicario con uno stipendio da 84mila euro) e l’altro vicepresidente Renato Borghi (54mila). Ci sono poi i cinque consiglieri: Roberto Baitieri (38mila), Pier Andrea Chevallard (27mila), Fiorenzo Dalu (27mila), Giampietro Omati (38mila) Romeo Robiglio (40mila). C’è infine il collegio sindacale, composto dal presidente Damiano Zazzeron (39mila), Alfredo Mariotti (28mila) e Stefano Mercorio (28mila).
Fiera Milano Spa è stata creata dalla stessa Fondazione. Quest’ultima, essendo no profit e non potendo generare utili, si avvale di una società vera e propria, allo scopo di far fruttare il proprio patrimonio. E ci riesce più che bene, dal momento che Fiera Milano è uno dei leader mondiali nel ramo delle esposizioni e genera, ogni anno, utili milionari. Discorso diverso per i terreni Expo: quei 565mila metri quadrati sono un bene immobile della Fondazione, l’unica che può deciderne il destino.
di Ersilio Mattioni

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