Università Statale,
studenti e personale
occupano
il Rettorato
Nel corso della mattina, un corteo di 150 persone ha occupato il Rettorato come segno di protesta contro i tagli alle università previste dalla legge 133 del 2008. Al via la settimana di mobilitazione nazionale degli atenei
Milano, 18 maggio 2010 - Un' occupazione simbolica di circa un ora. E' questa la sorte che è toccata al Rettorato dell’Università Statale di Milano nel corso della mattinata. Un corteo di circa 150 persone, soprattutto personale amministrativo dell’ateneo e studenti, che protestano contro i tagli alle università previste dalla legge 133 del 2008 e contro la riforma del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini si è insediato nell'ufficio del Rettore. L’iniziativa, che si è conclusa poco dopo le 12.30, fa parte della settimana di mobilitazione nazionale degli atenei, proclamata da un ampio ventaglio di organizzazioni sindacali e associazioni.
L’occupazione, da cui è stato poi calato lo striscione "L’università pubblica è un diritto. Difendiamola. No ai tagli e alla legge Gelmini" è terminata con un incontro con il direttore amministrativo della Statale Alberto Silvani a cui i manifestanti hanno esposto le loro critiche ai provvedimenti governativi. Il rettore e presidente della Crui Enrico Decleva non era invece in sede. Prima dell’occupazione, i 150 partecipanti si erano riuniti in assemblea per discutere dello stato di salute degli atenei e delle mobilitazioni da portare avanti.
Altre iniziative si svolgeranno oggi negli atenei pubblici del capoluogo lombardo. All’Università Bicocca verrà allestito nel pomeriggio un banchetto informativo, mentre al Politecnico èprevisto un presidio. Le proteste coinvolgeranno anche l’Università Statale di Bergamo, quella di Brescia e la sede comasca dell’Università dell’Insubria con assemblee di tutte le componenti universitarie.


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