Arrestato il segretario
di Prosperini
L'accusa
è di riciclaggio
Secondo quanto si è potuto apprendere, l'uomo avrebbe fatto da ‘spallone’ portando in Italia circa 800 mila euro in contanti, che erano depositati su un conto svizzero riconducibile al politico, arrestato nel dicembre scorso

Milano, 16 mazro 2010 - Jonatha Soletti, segretario dell’ex assessore regionale Piergianni Prosperini è stato arrestato dalla Guardia di Finanza a Milano nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti versate all’ex assessore. Ora, si trova agli arresti domiciliari.
Secondo quanto si è potuto apprendere, l’accusa nei confronti di Soletti è di riciclaggio. Avrebbe fatto da ‘spallone’ portando in Italia circa 800 mila euro in contanti, che erano depositati su un conto svizzero riconducibile al politico, arrestato nel dicembre scorso per un giro di mazzette sulla promozione televisiva del turismo.
La Procura intende verificare se tale cifra sia provento delle tangenti per cui ha chiesto il patteggiamento l’ex assessore Prosperini. Si dovrà inoltre verificare se la movimentazione di 800 mila euro scoperta dalla Guardia di Finanza sia soltanto uno dei movimenti di denaro fatti dallo stesso Soletti all’estero.
A mettere gli inquirenti sulle tracce di Gionata Soletti, è stata la testimonianza del funzionario della società di servizi Silgocom, la quale monetizzava i bonifici dal conto corrente svizzero riconducibile all’ex assessore affinché Soletti li riportasse in Italia. Il funzionario è stato sentito per rogatoria dall’autorità giudiziaria svizzera, che poi ha trasmesso tutta la documentazione alla Guardia di finanza.
Attraverso i documenti, gli investigatori coordinati dai pubblici ministeri Alfredo Robledo e Paolo Storari hanno ricostruito gli spostamenti della tangente da 230mila euro partita dal conto svizzero del patron di Odeon tv Raimondo Lagostena denominato “Rinfilare” e approdata estero su estero al conto della fiduciaria riconducibile a Prosperini. Sia l’ex assessore, sia Lagostena hanno depositato nei giorni scorsi un accordo di patteggiamento. Prosperini a 3 anni e 5 mesi di reclusione, Lagostena a 2 anni e 10 mesi. Quest’ultimo ha già ottenuto gli arresti domiciliari.
Nell'ordinanza di arresto del 44enne si legge che non veniva pagato dall’ex assessore regionale, ma dal gruppo di Raimondo Lagostena, il patron di Odeon tv. Il contratto prevedeva che formalmente si occupasse dei rapporti tra Profit Group e gli enti, ma in pratica il segretario doveva segnalare le correzioni dell’assessore sui testi dei filmati per la promozione turistica regionale che gli faceva visionare prima che andassero in onda.
Il gip Andrea Ghinetti sospetta che questo contratto possa nascondere un’altra “dazione corruttiva” oltre alla tangente da 230mila euro già contestata a Lagostena e a Prosperini. Il gip ha inoltre aggiunto che le somme ritirate in contanti da Soletti e Prosperini in Svizzera (pari a circa 800mila euro) non si sa ‘che fine abbiano fatto’, perciò non è da escludere che siano state destinate (oltre che a Prosperini) anche ad altri esponenti pubblici allo stato non identificati”.


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