Maltrattamenti in famiglia
Due arresti a Bollate
Il primo fermato è un 21enne, pregiudicato e tossicodipendente, che da tempo picchiava i genitori per ottenere denaro in modo da potersi acquistare droga. Il secondo è un operaio 41enne, molto violento nei confronti della moglie a causa dell'abuso di alcol

Milano, 10 marzo 2010 - Altre due tristi storie di violenza in famiglia in provincia di Milano. Questa volta ad essere stati arrestati sono un disoccupato di 21 anni, pregiudicato e tossicodipendente, e un operaio 43enne, entrambi arrestati a Bollate.
Secondo quanto spiegato dai carabinieri della locale stazione, il 21enne, intorno a mezzogiorno di ieri, ha picchiato per l'ennesima volta i propri genitori, un 54enne operaio e una 49enne casalinga, che da tempo erano costretti a subire le violenze del giovane “finalizzate ad ottenere somme di denaro per acquistare lo stupefacente”.
Mentre, l’operaio bollatese è stato fermato verso le 23.00 dopo aver malmentato la convivente, un’operaia di 41 anni, procurandole lesioni al volto guaribili in 15 giorni. Un pestaggio vero e proprio messo in atto davanti ai loro tre figli di 12, 7 e 4 anni. Come nel primo caso, anche questa volta a dare l’allarme sono stati i vicini di casa, che con la loro segnalazione “hanno permesso di porre fine ad anni di sopraffazioni da parte di un uomo violento e spesso dedito all’abuso di alcol”.
Dopo le formalità di rito, i due sono stati trasferiti nel carcere di San Vittore a Milano.


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