Abusi e violenze
sulle donne
Oltre 2000 richieste
nel 2009
In mattinata, a Palazzo Isimbardi, è stato presentato un "Osservatorio permanente sulla violenza", ovvero un una struttura di riferimento per il territorio capace di stimare e valutare il fenomeno. L'iniziativa sarà strutturata su quattro linee d'azione principali
Milano, 8 marzo 2010 - Questa mattina, giornata della festa della donna, a Palazzo Isimbardi, è stato presentato l’'Osservatorio permanente sulla violenza alle donne’, un centro pensato per stimare l’incidenza e valutare caratteristiche e dinamiche di un fenomeno ancora troppo diffuso, soprattutto fra le mura domestiche.
Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà ha spiegato: "E’ incomprensibile che nel 2010 ci siano all’interno delle mura domestiche, delle famiglie, casi di violenza che ci impediscono di essere quel paese civile che vogliamo essere. Questo Osservatorio nasce con lo scopo di monitorare un fenomeno ancora poco studiato che riguarda, soprattutto, la violenza all’interno e fuori le mura domestiche. Alla luce, inoltre, della presenza di diverse etnie e culture sul nostro territorio è importante dare una lettura complessiva della società, considerate anche le mutate condizioni sociali della donna’’.
Sono oltre 2.000 le richieste d’auto da parte di donne vittime di violenza accolte nel solo 2009 dai principali servizi d’ascolto di Milano e provincia, di cui circa il 70% proveniente da donne italiane. A fornire questo bilancio è l’assessore alle Pari opportunità della provincia di Milano, Cristina Stancari. Altro dato estremamente allarmante, aggiunge Stancari, "è che nel 90% dei casi la violenza è stata compiuta da un familiare o comunque da una persona di cui la donna si fidava: questa è una cosa agghiacciante, dobbiamo veramente spingere tutte le donne a denunciare le violenze".
A livello nazionale, dice Stancari, secondo la più recente indagine Istat, risalente al 2006, "il fenomeno della violenza ha riguardato una donna su tre: 33 donne su 100 sono state vittime della violenza almeno una volta nella loro vita. In più va considerato che questi dati per quanto validi si riferiscono però ad un campione di donne intervistate telefonicamente, e quindi nulla ci dicono sulla realtà effettiva sul territorio, soprattutto sul territ della nostra provincia". Ed è proprio allo scopo di monitorare meglio il fenomeno della violenza sulle donne che nasce l’Osservatorio permanente: "quello che manca - dice Stancari - è la messa in rete dei dati. Abbiamo bisogno di numeri per far emergere il fenomeno e poterlo contrastare con politiche concrete e adeguate".
L’Osservatorio, nato in collaborazione con il centro interdipartimentale per lo studio dei problemi di genere dell’Università Bicocca e le associazioni Casa delle donne maltrattate, Cooperativa Cerchi d’Acqua, Soccorso violenza sessuale domestica del Policlinico di Milano e Caritas Ambrosiana,intende porsi come struttura di riferimento per il territorio capace di stimare e valutare il fenomeno.
L’iniziativa sarà strutturata su quattro linee d’azione principali, spiega Stancari: "la creazione di un sistema unico per la raccolta dei dati per avere un quadro puntuale degli episodi di violenza, la formazione degli operatori affinchè siano pronti ad accogliere in modo corretto chi trova il coraggio di denunciare, la diffusione di informazione e prevenzione sul territorio e il sostegno economico ai centri anti-violenza".



Imprese









