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Dati scomodi sulla salute
E il Comune taglia i fondi

Polveri, stop alla ricerca. E intanto, in Commissione, è scontro tra il Sindaco Letizia Moratti e l'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna

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L'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna
L'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna

Milano, 2 febbraio 2010 -  Non c'è due senza tre? Motto sopravvalutato. Dopo due anni di ricerche sui legami tra inquinamento e malattie, infatti, il Comune ha deciso di darci un taglio e non finanziare il terzo anno del progetto Poemi (Pollution and emergencies in Milan), che ha coinvolto i pronto soccorso di cinque ospedali milanesi: San Carlo, Policlinico, Fatebenefratelli, Niguarda e San Paolo. Stop a Poemi, dunque.

 

Il motivo? Ufficialmente le ristrettezze del Bilancio di Palazzo Marino: il terzo anno di ricerche costa 100 mila euro. Ufficiosamente, però, il motivo sempre assai più politico: i risultati dei primi due anni dello studio coordinato dal primario di Pneumologia del San Carlo Sandro Amaducci hanno fornito numeri inquietanti: dall’inizio del 2007 alla fine del 2008 sono stati 53 mila i milanesi che si sono recati al pronto soccorso per malattie e disturbi «potenzialmente correlabili all’inquinamento».

 

Tanti, troppi malati di smog. Non certo un bello spot per l’amministrazione comunale, in vista delle elezioni del 2011. Da qui la decisione del sindaco Letizia Moratti di tagliare i fondi al progetto Poemi. Una decisione che fa storcere il naso all’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, interpellato ieri pomeriggio a margine della commissione congiunta Trasporti e Salute: "Non ci possiamo fermare perché si rischia di dare un’impressione negativa sulla città. Lo studio sui legami tra smog e malattie dovrebbe proseguire anche per il terzo anno. Il motivo dello stop? Le difficoltà di Bilancio. Se ci sono altri motivi chiedeteli al sindaco".

 

Landi, però, non si arrende. E annuncia che preparerà «un emendamento al Bilancio 2010 proprio con l’obiettivo di rifinanziare il progetto Poemi. Lo sottoporrò sia ai consiglieri di maggioranza che a quelli di opposizione». Un’iniziativa che il centrosinistra ha comunque l’intenzione di prendere, al di là dell’iniziativa dell’assessore. Il consigliere del Partito democratico Maurizio Baruffi, infatti, sottolinea: «Il Comune non tagli i fondi per la ricerca Poemi su Pm10 e ricoveri. Presenterò un emendamento al Bilancio, se la Giunta non troverà i fondi necessari».

Enrico Fedrighini (Verdi), intanto, affonda il colpo contro la Moratti: «Quella di tagliare i fondi alla ricerca su inquinamento e salute è stata una scelta politica, la questione del Bilancio non c’entra nulla. Prima, con l’Ecopass appena avviato, alla Giunta andava bene commissionare studi del genere perché l’intenzione era quella di proseguire con le politiche anti-inquinamento. Da quando invece il partito dell’auto all’interno della maggioranza ha avuto la meglio, ricerche come quelle realizzate nei pronto soccorso sono politicamente scomode».

 

In Commissione, intanto, si litiga sulle cause dell’inquinamento in città. Secondo il professor Pier Mannuccio Mannucci, «gli impianti di riscaldamento causano solo il 20 per cento dello smog. Il vero problema è il traffico veicolare». Di tutt’altro avviso il consigliere del Popolo della Libertà Armando Vagliati: «Il traffico provoca una piccola parte dell’inquinamento. Altrimenti non si capirebbe perché, una volta che gli impianti di riscaldamento vengono spenti, lo smog diminuisca drasticamente». Aldo Ugliano (Pd), infine, propone: «Il sindaco promuova una conferenza con i sindaci delle grandi città del Nord per coordinare politiche comuni contro l’inquinamento».

di Massimiliano Mingoia

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