Travolta
da un ubriaco
alla fermata
del bus
Tre giorni dopo la strage di corso Buenos Aires, un grave incidente in via Benedetto Croce. All’arrivo dei soccorsi, per la giovane filippina di 19 anni non c’era ormai più nulla da fare. E' stata sbalzata su un albero da un'auto lanciata a cento all'ora. Altri due feriti
Milano, 12 gennaio 2010 - Probabilmente ubriaco, ha perso il controllo dell’auto in curva ed è piombato a quasi 100 all’ora sulla fermata dell’autobus, prendendo in pieno una ragazza e sfiorando per puro miracolo altri due passeggeri che aspettavano l’autobus.
Tre giorni dopo la strage di corso Buenos Aires, con un morto e 5 feriti, un’altra grave tragedia della strada causata dall’alcol si è consumata ieri sera all’incrocio tra via Benedetto Croce e via Omodeo, a Lampugnano. Stavolta il bilancio è di una persona morta, una filippina di 19 anni sbalzata sui rami di un albero dalla violenza dell’urto e di tre feriti. Due lievi, i passeggeri che aspettavano l’autobus e uno più grave, Roberto R., 42 anni, il conducente della Peugeot 307 che ha preso in pieno la pensilina.
Nei suoi riguardi, i vigili urbani parlano di «probabile stato di alterazione alcolica» in attesa di analisi più approfondite. L’incidente si è verificato verso le 19.40, mentre l’uomo, al volante della sua auto, percorreva via Benedetto Croce. Giunto alla curva, ha improvvisamente perso il controllo e la macchina ha puntato dritta verso il lato opposto della strada, salendo sul marciapiede e sfiorando prima i due passeggeri e poi falciando la ragazza filippina, che è letteralmente volata su un albero. Nel frattempo la Peugeot ha proseguito la sua folle corsa, sfondando la pensilina e abbattendo il tronco di un albero, contro il quale si è finalmente fermata.
All’arrivo dei soccorsi, per la giovane filippina non c’era ormai più nulla da fare. Dopo averla tolta dai rami e stesa a terra, i medici del 118 hanno anche provato a rianimarla con il defibrillatore, ma inutilmente. In una specie di arresto cardiaco era anche il conducente della Peugeot 307. il quale però ha ripreso subito conoscenza. I vigili hanno avuto chiara l’impressione che fosse ubriaco, ma a causa dei traumi subiti, tra cui una frattura al bacino, hanno deciso di effettuare successivamente l’esame alcolemico. Terrorizzati, ma perfettamente coscienti erano invece i due uomini sfiorati dall’auto impazzita. Entrambi sono rimasti lievemente feriti, ma solo uno ha accettato di farsi trasportare in codice verde all’ospedale Fatebenefratelli, l’altro ha rifiutato ogni cura e si è allontanato.
Nel frattempo, mentre alcuni agenti del Reparto radiomobile della Polizia locale provvedevano ai rilievi, altri si occupavano di recuperare gli effetti personali della ragazza morta, tra cui la sciarpa e l’auricolare rimasti impigliati fra i rami e la borsetta volata a una decina di metri dall’impatto. «Se l’ipotesi dell’ubriachezza verrà confermata - ha commentato il vicesindaco Riccardo De Corato - sarà necessario prendere opportuni provvedimenti perchè non si ripetano casi simili. Una giovane ha perso la vita senza alcun senso e questo è un fatto intollerabile».
di Marco Ruggiero e Luca Salvi
