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Nuovo ospedale Niguarda,
conclusi i lavori del "Blocco Sud"

Il nuovo lotto è costituito dal Padiglione Ponti e da un blocco di nuova costruzione. Quì troveranno collocazione le discipline per l'alta intensità di cura, per la diagnosi e l'assistenza

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Inaugurazione del "Blocco sud" dell'ospedale Niguarda
Inaugurazione del "Blocco sud" dell'ospedale Niguarda

Milano, 8 gennaio 2010 - Si sono conclusi i lavori del primo lotto del nuovo ospedale Niguarda di Milano, che hanno portato alla realizzazione del "Blocco Sud" (destinato ad attività sanitarie), di un parcheggio a più piani, di un polo logistico, di un polo tecnologico attrezzato con tre gruppi di cogenerazione e di tre cunicoli che saranno utilizzati per gli impianti, per i trasporti e per il passaggio pedonale.

 

I lavori sono durati meno di tre anni. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, hanno visitato oggi il nuovo complesso, accompagnati dal direttore generale dell’ospedale, Pasquale Cannatelli. Alla cerimonia era presente anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo.

 

Dopo aver rivolto un particolare ringraziamento a tutto il personale che lavora a Niguarda, il presidente ha sottolineato la forte carica innovativa del nuovo ospedale sotto molti punti di vista. "Questo è un intervento realizzato in project financing - ha detto il presidente - che quindi ha raccolto per un’opera pubblica finanziamenti dall’esterno, il che ci permette di spalmare le risorse anche su altre opere come i 10 nuovi ospedali che stiamo realizzando che sono sempre più moderni, confortevoli e accoglienti".

 

"Anche da un punto di vista architettonico - ha aggiunto Formigoni - abbiamo voluto dare il segno di una sempre maggiore apertura verso l’esterno per superare il vecchio concetto di ospedale come luogo di chiusura e di separazione, costruendo strutture improntate alla bellezza e alla funzionalità". Formigoni ha infine fatto notare come i tempi di realizzazione siano stati particolarmente ridotti, meno di tre anni a fronte di una media nazionale di dodici.

 

Il Blocco Sud è costituito dal Padiglione Ponti (ristrutturato integralmente) e da un blocco di nuova costruzione così articolato: due edifici a corpo quintuplo di 6 livelli complessivi, una galleria coperta a doppia altezza (hall di ingresso e distribuzione posta tra Ponti e nuovo blocco), edificio "Piastra" di 5 livelli, edificio "avancorpo Piastra" di 5 livelli, corpi di collegamento orizzontale e verticale tra tutti gli edifici del Blocco (sia nuovi che ristrutturati).

 

Nel Blocco Sud, detto anche High Care, troveranno collocazione le discipline per l’alta intensità di cura: oncologia, ematologia, tutto il dipartimento cardiologico con la cardiochirurgia, tutta l’attività dei trapianti e la chirurgia, anche robotica (chirurgia generale, chirurgia toracica, chirurgia plastica, ortopedia, ginecologia, urologia, terapia del dolore). Il Blocco Sud è autosufficiente dal punto di vista diagnostico e assistenziale. Ci saranno anche l’area di radiologia, radiologia interventistica, endoscopia, e i servizi ambulatoriali e di day hospital.

 

L’idea fondamentale è il superamento del concetto di reparto, puntando invece sulla qualità e sull’articolazione in diversi gradi di intensità e specificità dell’assistenza. Nella ampia hall troveranno spazio 28 sportelli di prenotazione e accettazione: per favorire l’accoglienza e l’accessibilità ai servizi è prevista una organizzazione progettata per ottimizzare il tempo di attesa degli utenti, che deve rimanere tra i 5 e 10 minuti. Sono previsti anche sistemi di gestione dei flussi mediante "totem elimina code" e accesso a prestazione per colore. Nella hall ci saranno anche alcuni negozi e servizi di pubblica utilità.

 

Questi i numeri: - 469 posti letto; - 27 postazioni di terapia intensiva; - 77 ambulatori; - 17 sale operatorie; - 6 sale interventistica cardiovascolare - 2 risonanze magnetiche; - 2 TAC; - 7 radiologie. Nel polo logistico sono collocati i servizi di supporto alle attività sanitarie, tra cui: una grande cucina centralizzata; farmacia centralizzata; magazzini economali; magazzini automatizzati centralizzati; piazzale di carico/scarico merci. I cunicoli interrati (2,2 km su due livelli) sono destinati alla circolazione di personale e pazienti diretti alle varie destinazioni ospedaliere e di servizio oltre che al trasporto delle merci e al passaggio delle reti impiantistiche.

Fonte Agi

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