"Città della Salute
e della Ricerca"
Il via ufficiale
al Consorzio

Nuovo passo avanti verso la realizzazione del polo di ricerca, cura e didattica per le malattie infettive, neurologiche e oncologiche che riunirà Sacco, Besta e Istituto dei Tumori

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Ospedale (foto Businesspress)
Ospedale (foto Businesspress)

Milano, 2 novembre 2009 - E’ stato ufficialmente costituito il Consorzio che curerà la realizzazione della 'Città della Salute', il nuovo polo di ricerca, cura e didattica per le malattie infettive, neurologiche e oncologiche che riunirà Sacco, Besta e Istituto dei Tumori. “Sarà un complesso nuovo e innovativo - ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni - come concezione, ideazione e naturalmente realizzazione. Si tratta del progetto più importante in Italia in questo momento”.

 

L’iniziativa, fortemente voluta, promossa e quasi interamente finanziata da Regione Lombardia, coinvolge, oltre ai tre ospedali, anche Comune di Milano, Comune di Novate Milanese, Università degli Studi di Milano e Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. A guidare il consorzio sarà, come già annunciato, Luigi Roth, già presidente della Fondazione Fiera.

 

I COSTI - “Si tratta di un’opera da 520 milioni - ha spiegato Formigoni - quasi interamente finanziata da Regione Lombardia, che metterà a disposizione anche 20 milioni di euro per le infrastrutture e in particolare gli interventi necessari sulla tangenziale ovest e sud, oltre che alla viabilità interna alla città. I lavori si concluderanno entro il 2015. Si tratta di tempi ‘feroci’: realizzare infatti in poco più di cinque anni un’opera come questa è una sfida ambiziosa ma sulla quale noi ci impegniamo”.

 

LA STRUTTURA - “La realizzazione dei nuovi edifici - ha aggiunto il Presidente di Regione Lombardia - consentirà di mettere a disposizione di tutti i cittadini strutture modernissime e funzionali orientate alla ricerca, all’assistenza sanitaria e alla didattica, secondo i più elevati standard mondiali”.

Il nuovo complesso occuperà 220.000 metri quadrati di superficie per le funzioni di ricerca, di cura, per le strutture di ospitalità e per i servizi; altri 70.000 metri quadrati di superficie saranno dedicati a parcheggi, impianti tecnologici e all’asilo nido aziendale. I posti letto complessivi saranno 1.405, quasi un centinaio in più degli attuali. Gli organici dei tre istituti saranno mantenuti ai livelli attuali.

 

I BENEFICI - Gli effetti positivi del nuovo insediamento riguarderanno economie di scala, ottimizzazione dell’uso delle alte tecnologie biomediche, utilizzo integrato delle piattaforme tecnologiche, gestione condivisa della logistica, strutture di risposta (almeno parziale) al bisogno di residenzialità di ricercatori, studenti e familiari dei pazienti e, in definitiva, miglioramento dell’offerta sanitaria.

Un altro beneficio sarà quello di trattenere cervelli nella ricerca e nella sanità pubblica italiana. La prospettiva è quella di esaltare le peculiarità di ciascuno dei tre Istituti coinvolti e di offrire nel contemporaneamente le migliori garanzie anche sotto il punto di vista della programmazione sanitaria regionale, riducendo i costi ed evitando duplicazioni di reparti di eccellenza, come ad esempio neurochirurgia.

L’area sulla quale sorgerà la 'Città della salute' è dotata di una buona accessibilità stradale e autostradale, ferroviaria (compresa l’alta velocità) e metropolitana, facilmente raggiungibile anche dagli aeroporti di Malpensa e di Linate.

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