E' la ricetta della nonna
Per questo a volte funziona
Ma quale Mollington, ma quale Chesire, ma quale Gran Bretagna! Il controllo di vicinato non è nato laggiù, come adesso vogliono farci credere quelli che, saggiamente, stanno cercando di portarlo anche a Milano. Non è nato là e, questa volta, ho le prove

Milano, 2 novembre 2009 - Ma quale Mollington, ma quale Chesire, ma quale Gran Bretagna! Il controllo di vicinato non è nato laggiù, come adesso vogliono farci credere quelli che, saggiamente, stanno cercando di portarlo anche a Milano. Non è nato là e, questa volta, ho le prove. Se non ci credete, potete chiedere anche voi alla signora Tomasini Maria (così si presenta lei), classe 1922. Mia nonna, per inciso. Udito attualmente un po' incerto, occhi di falco, da una sessantina d'anni sorveglia con discreta ma efficace attenzione Esemon di Sotto, minuscono comune della provincia di Udine che, ovviamente, non ha nulla a che spartire con Esemon di Sopra. State certi di una cosa: se pass una macchina strana, nel dubbio, lei un colpo di telefono all'amica Adriana lo fa di sicuro, e senza perdere tempo. se il cane del vicino abbaia, non c'è dubbio che lei uscirà in strada a vedere che cosa succede. e, se sarà il cao, darà l'allarme.
E' sempre andata così, nei paesei piccoli. Ora bisognerà vedere (ma le sperimentazioni proprio a questo servono) se un'esperienza del genere sarà utilizzabile anche in una metropoli come Milano. Dove, lo sappiamo tutti, la situazione è radicalmente diversa. Non solo perchè qui la criminalità è molto più presente e radicata. ma anche, se non soprattutto, perchè questa è una città dove i vicini di casa spesso non si conoscono nemmeno, non si salutano, e avolte si guardano con diffidenza. L'unica, dunque, è ripartire dai quartieri periferici. Dove magari i problemi non mancano, ma dove spesso la voglia di uscire da situazioni difficili è alta. proviamoci, insomma. Male che vada, ci aiutaeranno le nostre nonne.
di Piero Fachin
