Psicologo di quartiere in 24 farmacie
Servizio anche per
i disagi degli stranieri

Dopo la sperimentazione in due esercizi, l'iniziativa partirà il 10 ottobre con l'obiettivo di raggiungere almeno 450 persone al mese. Il prossimo passo potrebbe essere quello di dotare anche le scuole di questo servizio

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farmacia
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Milano, 5 ottobre 2009 - Lo psicologo di quartiere arriva in 24 farmacie, 4 comunali e 20 private. Dopo la sperimentazione in due esercizi, uno in via Famagosta e l’altro in via Pieri, l’iniziativa voluta dall’Assessorato comunale alla Salute in collaborazione con Università Cattolica, Federfarma, ordine degli Psicologi e Azienda farmacie milanesi, passa alla fase operativa.

“In cinque mesi il servizio è stato utilizzato da 158 persone per un totale di 516 visite, con una media di 3,2 per persona”, ha spiegato l’assessore Giampaolo Landi di Chiavenna. “Si tratta per lo più di donne, che hanno un’età media di 51 anni. I disturbi più frequenti sono depressione, disturbi dell’umore, ansia, fobie, attacchi di panico, problemi familiari e sul lavoro, maltrattamenti, disturbi del comportamento alimentare e alcolismo”.

Il progetto mira adesso a intercettare anche i disagi degli stranieri. “In alcune farmacie gli psicologi parleranno inglese, francese e spagnolo”, prosegue Landi, “del resto abbiamo notato che finora il 10 per cento dei pazienti e’ straniero, soprattutto donne di lingua ispanica”.

Il servizio partirà il 10 ottobre e costerà 3mila euro in sei mesi a ogni farmacia. L’obiettivo è raggiungere almeno 450 persone al mese. “Il prossimo passo sarà portare il servizio anche nelle scuole”, ha concluso l’assessore.

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