Milano, 27 aprile 2017 - Terzo anno di fila ma per la prima volta in primavera. Il bazar di antiquariato e modernariato di Arché, che tradizionalmente si svolge a settembre, quest’anno fa il bis e arriva anche ad aprile e maggio. Più di una settimana di tempo per spulciare nei banchi allestiti nel Salone degli Archi, accanto alla Chiesa di Santa Maria Incoronata di Corso Garibaldi 116 a Milano, da sabato 29 aprile, giorno dell’inaugurazione (apertura e inaugurazione alle 18), a domenica 7 maggio 2017, tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30.

Mente e cuore del curioso e originale bric-à-brac, il cui ricavato va tutto a favore della Onlus, è una storica volontaria di Arché, Elisabetta, 60 anni, medico di professione e nel tempo libero appassionata di mobili antichi e pezzi di modernariato. È proprio lei che, grazie al passaparola e al suo giro di amici e conoscenti, raccoglie ogni stagione oggetti d’arredamento che vengono donati ad Arché dai privati. Con i pezzi migliori, Elisabetta mette poi in piedi un colorato bazar tutto da scoprire, un’occasione per trovare oggetti da collezionismo ma anche per fare  del bene: il ricavato, dicevamo, serve a finanziare i progetti della Onlus di aiuto alle mamme e ai bambini in difficoltà.

Ma che cosa ci sarà questa volta sui banchi allestiti da Elisabetta e le volontarie di Arché? “Mobiletti e soprammobili, quadri, sedie, tavolini, vetrinette – racconta lei – lenzuola ricamate a mano, lampade, servizi di piatti in ceramica, posate in argento ma anche i cosiddetti piatti del buon ricordo, molto ricercati dai collezionisti, e come sempre vinili di classica e di musica pop e libri antichi”. Il Salone degli Archi diventerà quindi un mondo da scoprire, dove passato e presente si mescolano, tra introvabili e curiosi pezzi d’antiquariato e modernariato.

Fondata nel 1991 da padre Giuseppe Bettoni, Arché Onlus si prende cura di bambini e mamme che vivono una situazione di disagio sociale e fragilità personale, con l’obiettivo di accompagnarli verso l’autonomia. Lo fa a Milano attraverso la Casa di Accoglienza di Porta Venezia e CasArché a Quarto Oggiaro, dove ospita mamme e bambini con problematiche legate a maltrattamenti, immigrazione, disagio sociale e fragilità personale, e attraverso i suoi appartamenti protetti che danno alloggio temporaneo a nuclei familiari in difficoltà. Arché porta avanti anche numerosi progetti di sostegno ai minori in ospedale e ai minori immigrati a Milano, Roma e San Benedetto del Tronto e può contare su una vivace rete di volontari. Arché opera anche in Africa, in Kenya e Zambia, dove coordina programmi di prevenzione dei comportamenti a rischio per gli adolescenti nelle scuole.