Milano, 15 marzo 2017 – Parola d'ordine: sperimentare. Venerdì sotto i riflettori del Linoleum, FRΔCTΔE, il nuovo progetto artistico di Paolo Caruccio, voce, autore e producer che, prima dell'esibizione al Rock'n'Roll, si racconta così.

La scintilla: quando nasce il progetto?
“Nasce nella mia cameretta nel 2016, dalla voglia di concretizzare idee e suggestioni che mi giravano in testa da un po’ e a cui avevo iniziato a dare forma con la mia ex band, i Rame. Dopo la conclusione di quell’avventura ho ricominciato subito a scrivere e a sperimentare sonorità in totale libertà, andando alla ricerca di un suono identificativo e di un immaginario coerente fatto non solo di parole ma anche di tutto ciò che è visivo”.

Ci spieghi il nome?
“FRΔCTΔE è una declinazione inventata dal latino fracta che potremmo tradurre con “frammenti”. La musica elettronica si crea partendo da samples rubati da altri dischi, campioni o loop di suoni, piccoli frammenti di tempo appunto che messi insieme danno vita a qualcosa che prima non esisteva. In FRΔCTΔE c’è poi una suggestione legata ai frattali: quelle forme geometriche che si ripetono uguali a se stesse mi fanno venire in mente i beat di batteria o certa architettura urbana”.

Il cavallo di battaglia?
“Cartina Corta”, il mio primo singolo, racconta attraverso lo sguardo e i sentimenti di una ragazza in giro a far serata i cliché e qualche ipocrisia della vita mondana. Il brano gira su un beat di batteria minimale e l’intreccio di un arpeggio vocale che si risolvono in un ritornello aperto e cantabile. L’idea per il videoclip è nata insieme al regista Edoardo Brighenti. Abbiamo girato per le strade di Dalston e Shoreditch, centri della nightlife londinese solo con camera a mano e tanto freddo nelle ossa!”

Progetti in cantiere?
“In questi giorni stanno uscendo dei remix che ho prodotto per due band emergenti (Est-Egò e The Circle). Il primo lo trovate nella compilation di febbraio di Rockit mentre il secondo uscirà con lyric video nelle prossime settimane. Nei prossimi mesi invece vorrei far conoscere il mio progetto ed iniziare a portarlo dal vivo con uno spettacolo che immagino diverso dal classico concerto”.

Consigliaci almeno una band emergente che faremmo bene ad ascoltare.
“Il Pugile” sono una band di Torino fighissima, fanno musica elettronica in trio ma il loro sound trascende etichette di genere, amo i loro brani con ritmiche veloci e viscerali. Se invece vi piace il pop di qualità mettete su un singolo dei Twee e anche la giornata più grigia si trasformerà in una festa!" 

Un aggettivo con cui descriveresti la piazza musicale milanese? 
“Ricca e varia, Milano è un luogo fertile per gli artisti che lavorano ai propri progetti anche al di fuori della scena mainstream”.