Milano, 5 gennaio 2016 - «Non penso di aver fatto nulla di straordinario, ho seguito solo il mio istinto». Parla così Chiara Porro, 62 anni, casalinga di via Fratelli Zoia, zona Quarto Cagnino, periferia ovest della città. Ma un’impresa straordinaria l’ha compiuta eccome: ieri mattina ha salvato una bambina che si trovava a bordo di un’auto appena rubata. Si è precipitata in strada e ha dato dei colpetti sul parabrezza del veicolo in marcia. Il ladro che era al volante («un ragazzo sui 30 anni, italiano», dice) è sceso, fuggendo poi di corsa.

Facciamo un passo indietro. «Erano circa le 7.30 - racconta la signora al Giorno -, stavo portando fuori i sacchi dell’immondizia ed ero vicino al cancello di casa mia quando ho sentito urlare “La bambina! La bambina!” e ho visto una grossa macchina, scura, sulla strada. In quella frazione di secondo ho pensato ci fosse stato un incidente, che quell’auto avesse investito una bambina. Ho spalancato il cancello e ho dato dei colpetti alla macchina. A quel punto il ragazzo che era alla guida ha frenato, è sceso e si è messo a correre, dicendomi che la bambina era in auto». La piccola, di circa 2 anni, non era stata investita ma si trovava sul sedile posteriore. E a pochi metri c’erano i suoi genitori disperati, che si sono subito precipitati ad abbracciare la figlioletta e ad accertarsi che stesse bene.

Cos’è successo? Non c’è stato nessun incidente ma un tentato furto di auto. «I due genitori - racconta la casalinga coraggiosa - mi hanno spiegato che stavano spostando degli oggetti, tra cui il passeggino della piccola, da un’auto a un’altra, parcheggiate a bordo strada». Un’operazione come tante, di routine per molte famiglie. Questa famigliola in particolare si trovava a ridosso della storica Cascina Linterno, al civico 194 di via Fratelli Zoia. A un certo punto, però, un ladro si è infilato nell’auto con la bimba a bordo ed è schizzato via in una manciata di secondi. Voleva rubare l’auto e forse non si era nemmeno accorto che la piccola fosse sul sedile.

Quando ha sentito le urla, la signora Porro (che abita qualche decina di metri più in là) è uscita di casa istintivamente e ha bloccato l’auto. «Ho solo pensato che in quel momento qualcuno aveva bisogno di aiuto. Dopo aver realizzato cosa fosse successo, ho consolato i genitori. Non li conosco». Ma senza rendersene conto ha salvato il loro tesoro più prezioso. «Mi hanno ringraziata. Io sono solo contenta si sia risolto tutto». In base a quanto appreso, nessuno ha poi chiamato le forze dell’ordine. Col senno di poi, lo rifarebbe? «Sì. Io non ho paura. E poi, per me, i bambini sono sacri. Ma non si dica che ho compiuto qualcosa di eccezionale: ho fatto quello che andava fatto». La casalinga coraggiosa vive in via Zoia da 20 anni. «Faccio la nonna a tempo pieno», dice. E si occupa della casa, affiancando il marito che ha una carrozzeria affacciata sulla strada.