Milano, 22 marzo 2016 - Milano si stringe a Bruxelles, dopo le esplosioni avvenute questa mattina in aeroporto e in metropolitana nella capitale belga. Bandiere a lutto e minuto di silenzio in Regione Lombardia e un momento di commemorazione anche a Palazzo Marino. Immediate anche altre iniziative contro il terrorismo. i Giovani Padani della Brianza, ad esempio, hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione social; poi sono stati organizzati presidi e cortei. Bruxelles, i suoi cittadini e le sue istituzioni non vengono lasciati soli: la Lombardia, come tutta l'Italia e le altre nazioni sono parte di una stessa Europa. 

BANDIERE A LUTTO IN REGIONE LOMBARDIA - Un minuto di silenzio e bandiere listate a lutto nell'Aula di Palazzo Pirelli: così si è aperta la sessione europea, prevista proprio oggi, del Consiglio regionale della Lombardia. "L'Europa e le istituzioni europee sono sotto attacco, siamo tutti a Bruxelles", ha detto e scritto su Twitter il presidente dell'assemblea regionale Raffaele Cattaneo. Poi, all'inizio della seduta ha sottolineato: "Noi oggi siamo tutti a Bruxelles". "Sono rimasto molto colpito - ha aggiunto -, gli attacchi sono avvenuti in luoghi che ci sono cosi' vicini che e' come se fossero accaduti qui". Cattaneo ha quindi accostato "simbolicamente" gli attentati di Bruxelles con la tragedia delle giovani Erasmus morte in un incidente stradale in Spagna per raccontare "un'Europa listata a lutto. Oggi siamo tutti a Bruxelles - ha proseguito il presidente del Consiglio regionale -, poi magari ci divideremo sui contenuti del documento in discussione, ma il sentimento di tutti e' quello di dire 'no' al terrorismo". Cattaneo ha reso noto di essersi chiesto se non fosse il caso di annullare la sessione europea prevista per oggi, e di essersi risposto di 'no': "la risposta piu' giusta da dare - ha spiegato - e' stare in piedi di fronte a questi fatti e compiere il proprio lavoro". 

"Esprimo dolore e sconcerto per gli attentati terroristici di Bruxelles. L'Europa non ha ancora imparato la lezione. E' ora che le istituzioni Ue e i Governi nazionali reagiscano con fermezza e durezza, senza perdere altro tempo, per annientare ogni forma di terrorismo criminale". E' quanto ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni che in serata ha però rincarato la dose: "Siamo tornati agli anni di piombo: serve un intervento urgente e di emergenza democratica, come si fece contro il terrorismo delle brigate rosse".

IL SINDACO PISAPIA: "TERRORISTI NON VINCERANNO" - "Milano si stringe solidale ai cittadini e alle istituzioni di Bruxelles, città simbolo dell'Europa, colpita dall'orrore integralista". E' quanto ha subito scritto su Twitter il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. E ci ha tenuto a sottolineare: "Milano chiaramente è sempre pronta a dare un contributo e un aiuto a tutte le citta' che sono colpite".  Pisapia ha incontrato il Console onorario del Belgio e ha scritto un messaggio al Sindaco di Bruxelles per esprimere la vicinanza sua e di tutta Milano in questo momento drammatico. Solidarietà è arrivata anche dai candidati alle elezioni comunali Giuseppe Sala, Stefano Parisi e Corrado Passera. 

SALVINI: "E' ORA DI REAGIRE" - Matteo Salvini si è fatto ritrarre in una foto poi pubblicata sul suo profilo Twitter a Bruxelles, poco dopo la sanguinosa strage. Il segretario della Lega Nord era a Bruxelles stamani al momento degli attentati, stava andando proprio alla sala partenze dell'aeroporto di Bruxelles per tornare in Italia quando è stato bloccato e rimandato indietro dalla polizia. Poco dopo ha cominciato a pubblicare sui social foto e commenti sull'accaduto. I Giovani Padani della Brianza hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione sui social contro il terrorismo. 

L'ARCIVESCOVO SCOLA: "SGOMENTO PER RIPETERSI EPISODI ORRENDI" - Si definisce "sgomento" l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, dopo aver appreso degli attentati di Bruxelles. "Lo sgomento - ha affermato - è dovuto al ripetersi di questi orrendi e barbarici episodi che ci documentano l'impossibilità di un 'rischio zero' a proposito del terrorismo". "Bisogna essere solidali al lavoro e allo sforzo di tutte le istituzioni e degli uomini delle forze dell'ordine - ha aggiunto - per l'impegno che stanno profondendo per dare sicurezza a noi tutti". Scola ha concluso: "Questo pomeriggio si svolgerà in Curia a Milano l’incontro del “Forum delle religioni” a cui parteciperanno una trentina di esponenti di varie fedi di area cristiana, musulmana, ebraica, induista e buddista. Vorremmo che i fautori del dialogo religioso attraverso la conoscenza reciproca - che sono certamente la stragrande maggioranza degli extra europei che vengono tra noi – assumessero con piena decisione, con ogni sforzo il compito di favorire la pace. L’Europa è sempre stata caratterizzata dall’accoglienza, ma la sua natura oggi pluriforme domanda un senso dell’unità più profondo a tutti i livelli della vita personale e sociale".

RAFFORZATE MISURE DI SICUREZZA NEGLI AEROPORTI - Misure di sicurezza rafforzate negli scali aeroportuali milanesi di Linate e Malpensa. I controlli sono diventati piu' serrati e le forze dell'ordine presidiano massicciamente aree passeggeri e bagagli. Per quanto riguarda i voli, quello delle 7 da Malpensa per la capitale belga, che si trovava in volo al momento delle esplosioni, e' stato dirottato su un altro scalo mentre ne sono stati cancellati due alle 8,30: uno sempre da Malpensa e uno da Linate. Cancellato anche uno in arrivo. Easyjet ha cancellato i voli per oggi e per domani. Rafforzamento di vigilanza anche nello scalo di Orio al Serio, nella Bergamasca. Il questore di Bergamo, Girolamo Fabiano, ha confermato di aver già provveduto – di concerto con la prefettura – a innalzare il livello di guardia sugli "obiettivi sensibili" di città e provincia: l’aeroporto in primis, ma anche stazioni di ferrovie e autolinee, uffici pubblici e altri luoghi potenzialmente a rischio. E nelle prossime ore potrebbero scattare nuove e più specifiche misure di sicurezza su tutto il territorio nazionale.

PRESIDIO CIGL, CISL E UIL -  "Nell'esprimere dolore per le vittime dei vili attentati terroristici e la massima solidarieta' e vicinanza al popolo belga", Cgil, Cisl e Uil di Milano e Lombardia organizzano per oggi pomeriggio alle 17, un presidio in piazza Duomo, angolo Museo del Novecento, ed invitano "a prendervi parte tutti coloro che vogliono testimoniare, con la loro presenza, che l'Europa e' la nostra casa, dove vigono democrazia e liberta', e dare un segno di vicinanza alle famiglie delle vittime". "Occorre ora - e' scritto in una nota - dare una risposta ferma contro questi terroristi che vogliono minare i nostri principi di democrazia. Colpire Bruxelles e' colpire l'Europa e tutti i suoi cittadini. Invitiamo a partecipare al nostro presidio tutte le associazioni che, come noi, hanno a cuore i valori portanti della nostra vita".

In serata si sono radunate due 'piazze', a Milano, davanti a Palazzo Marino, sede del Comune: una commemorazione 'istituzionale' si è svolta in sala Alessi, dentro il municipio, su invito del sindaco Giuliano Pisapia; e un presidio fuori dalla casa comunale, a cui hanno partecipato i sindacati. Secondo gli organizzatori sono circa duecento le persone riunite. Alle 18.40 Pisapia ha invitato ad osservare un minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Bruxelles: l'audio di sala Alessi era collegato con l'esterno attraverso un altoparlante. "Il terrorismo non vincerà: dimostreremo che Milano è pronta combattere con l'unità la paura e il timore di uscire da casa", ha dichiarato il sindaco.

USB E STUDENTI IN CORTEO - "Dopo Bruxelles la voce che si deve alzare è quella di chi rifiuta la guerra! Guerra e terrorismo sono due facce della stessa medaglia - si legge in un comunicato diffuso online dalla rete Stop war - 'Stop the gang of hate, fermiamo la casta dell'odio' dicono negli Stati Uniti coloro che si stanno mobilitando contro Donald Trump, che come Salvini e Le Pen, legittima la casta della guerra e specula sulle vite di chi scappa da territori dilaniati dal conflitto, alimentando razzismo e intolleranza, legittimando guerre in tutto il mondo". La Usb, in un comunicato, ha scritto: "Bruxelles è solo l'ultima tappa di una guerra infinita in corso da 25 anni, dal Mare Mediterraneo alle città del Medio Oriente, da Parigi a Baghdad: scenari diversi voluti da chi scientemente ha invaso, bombardato, finanziato i gruppi integralisti, favorendo con la loro opera un'altra guerra, quella dei flussi migratori, quella dei muri e delle frontiere chiuse. Oggi in piazza - ha continuato il comunicato - chiederemo l'uscita dalla Nato e dalla fortezza Europa e il ritiro di tutti i contingenti militari".

L'UNIONE ARTIGIANI - L'Unione Artigiani di Milano si unisce affranta al dolore del mondo per la tragedia terroristica perpetrata stamane nella capitale del Belgio, Bruxelles. Nel ricordare con sentimento di commozione tutte le vittime perite negli attentati, esprime agli amici belgi il profondo cordoglio del mondo artigiano milanese e condanna fermamente ogni forma di terrorismo e violenza.

CONFCOMMERCIO -  Da Confcommercio Milano "partecipazione commossa al lutto per le vittime dei tragici attentati di Bruxelles e piena solidarieta' alla popolazione belga. La nostra societa' - si legge in una nota - ha gli anticorpi per rispondere
con fermezza al terrorismo senza cedere alla paura e all'odio".