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MALUMORE DI UNA STAR

Madonna "A San Siro non torno
Subire limiti burocratici è un affronto"

La cantante si sarebbe infuriata per i 'limiti' imposti ai decibel del suo concerto del 14 luglio : "E' come deturpare un’opera d’arte, nonchè impedire che una professionalità si realizzi ai massimi livelli"

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madonna Milano, 13 agosto 2009 - Madonna è irritata con la città di Milano e non sa se tornerà. Di certo nulla di personale contro i milanesi e gli italiani in generale, il popolo in assoluto più amato dalla cantante italoamericana di origine abruzzese.

Non si tratterebbe - assicurano i bene informati - di una questione di nazionalità, sebbene di un fatto puramente tecnico, scaturito dalla diatriba sui decibel che le sarebbero stati concessi al concerto dello scorso 14 luglio allo Stadio San Siro.

Secondo il solito gossip, ciò che avrebbe particolarmente irritato la cantante sarebbe stato il fiorire di polemiche che hanno caratterizzato i giorni precedenti il suo concerto e l’incertezza fino all’ultimo di poter salire sul palcoscenico con l’autorizzazione a varcare il limite da 78 a 80 decibel, così come concesso una settimana prima agli U2.

Pare infatti che la cantante abbia dichiarato: "Una star internazionale come me non può subire limiti burocratici, questo è un affronto!". La regina del pop avrebbe limitato le polemiche, ma secondo il mensile tedesco Musik, dal suo entourage trapelerebbe un malumore, quello secondo cui la cantante potrebbe non tornare mai più a San Siro per i suoi spettacoli.

Ma c’è di più: sempre secondo le indiscrezioni che trapelano, Madonna avrebbe addirittura accusato i milanesi di provincialismo: "Limitare i decibel di un concerto, come accaduto con Bruce Springsteen - avrebbe detto - è come deturpare un’opera d’arte, nonchè impedire che una professionalità si realizzi ai massimi livelli". E continua - "È l’unica città ad aver imposto questi limiti, devo pensare che i milanesi siano diventati allergici ai grandi eventi artistici?".

In realtà c’è chi ha combattuto per lei dietro le quinte. Giovanni Terzi, Assessore alle Attività produttive, Politiche del Lavoro, Commercio e Grandi Eventi, si era più volte pronunciato contro le limitazioni al concerto. Non solo per Madonna: la battaglia di Terzi aveva coinvolto anche altre perfomance, come quella di Bruce Springsteen dello scorso giugno, a cui però non vennero concessi gli agognati 80 decibel.

Sempre secondo i bene informati, Madonna sarebbe rimasta a tal punto meravigliata da queste proteste da aver dichiarato indignata: "Penso a Milano, città in cui si sono svolti grandi eventi come il concerto di Bob Marley, e noto come negli anni le cose siano cambiate in peggio". Sì perchè, si sa, i concerti non hanno un indotto solo commerciale, ma detengono il merito di garantire alle città in cui si svolgono una visibilità internazionale. In crisi anche il rapporto fra Madonna e l’Italia? No assolutamente.

Per Madonna, come confermato al settimanale People qualche mese fa "L’Italia rimane un Paese al quale mi sento particolarmente legata. Le recenti vicissitudini del terremoto poi mi hanno fatta sentire ancora più vicina alla mia terra d’origine. Gli italiani sono un popolo straordinario e mi dispiace quando certi episodi ridicolizzano il Paese…".

"Al concerto del prossimo 15 agosto a Varsavia non rinuncio - fa sapere la star - I polacchi sono un popolo di persone emancipate, per niente bigotte e mi adorano! Questi attacchi vengono da persone stupide e piene di pregiudizi, ma io vincerò su tutto!".










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