Notizie Milano
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
SICUREZZA

Paura in metropolitana? Tocca ai 'Blue Berets'
Ubriaco li aggredisce, subito fermato

Un rumeno ubriaco prende a calci e pugni un volontario che stava pattugliando le fermate dei mezzi di trasporto sotterranei. Un episodio spiacevole, ma che è stato subito risolto grazie all'avviso immediato del geolocalizzatore

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Blue Berets Milano, 2 luglio 2009 - I 'Blue Berets', in servizio notturno sulle linee della metropolitana, hanno bloccato alla fermata metropolitana della Stazione Centrale un romeno ubriaco di quarant’anni, che aveva preso a calci e pugni un volontario qualche fermata prima ed aggredito, senza alcun motivo, un passeggero a bordo di una vettura della linea verde.

Richiesto dagli operatori l’intervento della pattuglia mista di Polizia di Stato e militari, l’uomo è stato accompagnato in Questura. Dopo le cura del caso, il volontario dei 'Blue Berets' è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni.

I due volontari dei Blue Berets, insieme al loro responsabile, alle 23.00 circa stavano effettuando il pattugliamento della linea verde, quando alla fermata Sant’Ambrogio si sono accorti che due rumeni ubriachi erano distesi sulla banchina.

Intervenuti per accertarsi che la situazione fosse tranquilla, uno dei due ha reagito prendendo a pugni e calci il volontario. Una volta calmato l’uomo, data la sua pericolosità per i passeggeri, insieme all’altro è stato scortato dagli operatori sul vagone della metropolitana.

Poi entrambi sono stati accompagnati all’uscita della stazione Garibaldi. Ma il rumeno più grosso, alto 2 metri e di circa 120 kg di peso, con uno scatto è fuggito, entrando su un convoglio in partenza. Qui ha inveito e si è scagliato con violenza senza alcun motivo su un transessuale brasiliano, che si trovava nel suo stesso vagone. 

Allora i 'Blue Berets', che nel frattempo lo avevano raggiunto, hanno avvertito la "control room" della Polizia Locale. E una volta scesi alla fermata della Stazione Centrale, l’aggressore è stato affidato a una pattuglia mista di Polizia di Stato e militari.

"Episodi come questi - commenta il vice sindaco e assessore alla Sicurezza De Corato - dimostrano l’utilità dei pattugliamenti dei Blue Berrets sulle tre linee della metropolitana, a tutela della sicurezza dei passeggeri. Da inizio servizio, sono diversi i casi che hanno richiesto l’intervento dei volontari.

Gli operatori sulla linea gialla, hanno allontanato un italiano che fumava. Hanno poi scovato un clandestino che, senza biglietto alla fermata di Crocetta, si era rifiutato di esibire il documento di identità. E hanno soccorso sulla banchina della stazione Caiazzo, un sudamericano ubriaco disteso per terra.

Del resto il pattugliamento dei volontari, già dal suo avvio, avvenuto una settimana fa, aveva raccolto chiari apprezzamenti da parte dei passeggeri delle tre linee, soprattutto dalle donne”.

Gli 8 volontari, dotati di un geolocalizzatore che li tiene in contatto con la Polizia locale, sono stati destinati al controllo di tutto il tratto milanese della linea gialla; dei tratti Pagano-Bisceglie, Pagano-Molino Dorino e Porta Venezia-Sesto Marelli della linea rossa e Loreto-Cascina Gobba e Cadorna-Famagosta della linea verde. Il servizio sarà svolto dalle 22.30 alle 00.30, sette giorni su sette, per dodici mesi all’anno.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Pianta studenti iraniani

Una pianta per l'Iran

In piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, Manfredi Palmeri, presidente del consiglio comunale, ha incontrato il giornalista e dissidente iraniano Ahmad Rafat, il presidente dell’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia Daniele Nahum e una delegazione di giovani studenti iraniani. L’occasione e’ stata la consegna di un ficus benjamin che è stato donato da alcune associazioni al consiglio comunale. ‘’Questa pianta - ha detto Palmeri - rappresenta la speranza per un futuro migliore in Iran. Milano e’ vicina a tutti i popoli che lottano per l’affermazione dei diritti umani. Dedicheremo una via ai morti nella rivolta iraniana del ‘99’’.
 

-