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FISCO

Frode da decine di milioni di euro
Cinquanta ditte coinvolte

La Guardia di Finanza di Legnano è riuscita a ricostruire un'imponente frode fiscale e tributaria operata da numerose aziende del Nord Italia.  Quindici le persone denunciate

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Guardia di finanza (foto Germogli) Milano, 2 luglio 2009 - Le Fiamme Gialle di Legnano hanno individuato due imprese edili del milanese che, attraverso una fitta rete di oltre 50 aziende sparse in tutto il Nord Italia, avevano sviluppato un sodalizio criminale dedito all’emissione ed utilizzazione sistematica di fatture per operazioni inesistenti.

L’operazione "Edil Fantasy" ha permesso di accertare circa 11 milioni di euro di ricavi non dichiarati, 38 milioni di euro di costi non deducibili, 11 milioni di euro di Iva dovuta e recuperi a tassazione Irap per 50 milioni di euro oltre a svariati milioni di omessi versamenti Inps e Inail.

Il lavoro dei militari, durato più di un anno e reso ancor più difficoltoso dalla totale mancanza di documentazione ufficiale, ha fatto emergere che i fornitori delle prestazioni edili erano tutti evasori totali, mentre i loro maggiori clienti risultavano aver effettuato compensazioni di imposte, tasse e contributi con Iva a credito per notevoli importi.

In pratica, il meccanismo, mirava a rendere 'invisibili' al fisco coloro che effettivamente eseguivano una parte delle prestazioni edili.

Le prestazioni eseguite, infatti, venivano documentate da fatture per operazioni inesistenti emesse da ditte che in realtà non avevano mai svolto quei lavori e che servivano ad “abbattere” i notevoli utili conseguiti da una delle imprese coinvolte.

 La maggior parte delle ditte coinvolte, che continuavano a cambiare sede, era amministrata da prestanome spesso riconducibili ai titolari delle due aziende edili, ritenutii gli organizzatori della frode.

Agivano in questo modo: da un lato i fornitori delle prestazioni edili erano tutti evasori totali, mentre d’altro lato i maggiori clienti risultavano anch’essi aver effettuato compensazioni di imposte, tasse e contributi con Iva a credito per notevoli importi.

Sono 15 i soggetti segnalati alla Procura di Milano, che dovranno rispondere di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, distruzione di documenti contabili, indebita compensazione, falsità materiale in certificati amministrativi.










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LA FOTO DEL GIORNO

Pianta studenti iraniani

Una pianta per l'Iran

In piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, Manfredi Palmeri, presidente del consiglio comunale, ha incontrato il giornalista e dissidente iraniano Ahmad Rafat, il presidente dell’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia Daniele Nahum e una delegazione di giovani studenti iraniani. L’occasione e’ stata la consegna di un ficus benjamin che è stato donato da alcune associazioni al consiglio comunale. ‘’Questa pianta - ha detto Palmeri - rappresenta la speranza per un futuro migliore in Iran. Milano e’ vicina a tutti i popoli che lottano per l’affermazione dei diritti umani. Dedicheremo una via ai morti nella rivolta iraniana del ‘99’’.
 

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