I due ragazzi sono stati colti in flagrante mentre disegnavano sul muro della chiesa di San Lorenzo. La coppia di vandali, che stava utilizzando pennarelli indelebili, è stata sanzionata con 450 euro
Milano, 1 luglio 2009 - Due writer minorenni italiani non residenti a Milano, una ragazzo e una ragazza rispettivamente di 17 e 14 anni, sono stati sorpresi dagli agenti del Nucleo Decoro Urbano, in servizio in abiti civili, a imbrattare con scritte e disegni un muro posteriore della basilica di San Lorenzo che dà sul Parco delle Basiliche.
I due, che hanno utilizzato dei grossi pennarelli indelebili, sono stati denunciati in base all’articolo 639 del codice penale e sanzionati amministrativamente, secondo l’ordinanza vigente, con una multa di 450 euro.
"Un atto stupido e incivile -spiega De Corato- doppiamente da censurare visto che si accanisce ancora una volta contro un monumento simbolo della Milano romana e paleocristiana. Il che rende sempre più necessario fermare questo scempio prevedendo per quel luogo forme più restrittive di tutela, come richieste dallo stessa parroco don Augusto Casolo".
"Esiste, a tal proposito -aggiunge- un preciso progetto, nato su richiesta di monsignor De Scalzi nel luglio 2005, di cui mi sono fatto carico in qualità, allora, di assessore ai Lavori Pubblici, e avallato dalla Soprintendenza ai Beni archeologici della Lombardia, dalla Soprintendenza provinciale per i beni artistici e storici e dalla Soprintendenza ai Beni ambientali e architettonici di Milano".
"La soluzione prospettata, del costo di un milione e quattrocentomila euro, consiste in una cancellata telescopica interrata di protezione per la Basilica, con un impatto visivo minimo durante il giorno. Di fronte a episodi reiterati di degrado non vedo altra soluzione".
"Da inizio anno - sottolinea De Corato - sono già 57 le sanzioni da 500 euro anti-imbrattamenti, di cui 32 inflitte dalla Polizia Municipale, grazie all’azione dei 18 agenti del Nucleo Decoro Urbano, e il resto dalle Forze dell’ordine.
E da quando è stata costituita la speciale task force del Comune sono 51 i writer rinviati a giudizio, di cui la metà circa è minorenne. Ma per disincentivare questa pratica, che ha costi milionari a carico del Comune, sono in arrivo provvedimenti più severi.
Il ddl sicurezza, che attende l’ultimo passaggio in Senato, prevede infatti che se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico si applichi la pena della reclusione, che può arrivare a un anno, e una multa fino a 3000 euro".
In piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, Manfredi Palmeri, presidente del consiglio comunale, ha incontrato il giornalista e dissidente iraniano Ahmad Rafat, il presidente dell’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia Daniele Nahum e una delegazione di giovani studenti iraniani. L’occasione e’ stata la consegna di un ficus benjamin che è stato donato da alcune associazioni al consiglio comunale. ‘’Questa pianta - ha detto Palmeri - rappresenta la speranza per un futuro migliore in Iran. Milano e’ vicina a tutti i popoli che lottano per l’affermazione dei diritti umani. Dedicheremo una via ai morti nella rivolta iraniana del ‘99’’.