- "Un pandemonio per cambiare l’arte". È questo il titolo della mostra dedicata al movimento artistico e letterario milanese della "Scapigliatura" che si terrà al Palazzo Reale di Milano fino al 22 novembre
Milano, 25 giugno 2009 - "Un pandemonio per cambiare l’arte". È questo il titolo della mostra dedicata al movimento artistico e letterario milanese della "Scapigliatura" che si terrà al Palazzo Reale di Milano fino al 22 novembre. L’esposizione, promossa dal Comune di Milano, prodotta e organizzata da Palazzo Reale con Artematica e curata da Annie-Paul Quinsac, ripercorrerà la storia del movimento attraverso 250 opere tra dipinti, sculture, grafiche e incisioni, corredate da testi e fotografie.
«La mostra -sottolinea Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla Cultura del Comune di Milano- ricorda ‘una razza di gente pieni d’ingegno quasi sempre; più avanzati del loro secolò in aperta contestazione e in una pratica di vita anticonformista nell’impeto delle loro creazioni artistiche; in una Milano che è di nuovo palcoscenico di letture teatrali, esecuzioni musicali, pièces e proiezioni cinematografiche. Per riassaporare insieme il clima della ‘Scapigliaturà senza farne una caricatura, al contrario cogliendone l’intatta interrogazione».
Si tratta della «prima esposizione sulla ‘Scapigliaturà dal 1966 -spiega Annie-Paul Quinsac- e nei quarant’anni trascorsi da quella storica rassegna, quell’interdisciplinarietà, puntualmente messa a fuoco allora, non è più comparsa nelle successive manifestazioni legate al tema. Gli studi si sono concentrati sulle singole personalità più che sul gruppo. Questa è l’occasione per cogliere nella sua interezza l’evoluzione estetica del fenomeno».
Questa volta, George Clooney ha scelto Milano per girare il suo nuovo spot pubblicitario per una nota marca di prodotti e macchine da caffè, della quale è testimonial da tempo. Transenne, telecamere, luci, ma la sorpresa più grande è stata riconoscere lui, uno dei più famosi attori americani, che fa impazzire le donne. Questa mattina, perciò, c'è stata una vera e propria invasione di fan e curiosi in un tratto di Corso Garibaldi e George è sembrato entusiasta dell'affetto che anche i milanesi gli hanno dimostrato.