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PROCESSO IN TURCHIA

Giustizia per Pippa Bacca, ergastolo all'assassino
La mamma: "In Italia non sarebbe andata così"

Sentenza finale  per l'assassino di Pippa Bacca, l'artista milanese trovata morta il 31 marzo dello scorso anno. Il giudice ha deciso la chiusura del processo condannando l'imputato all'ergastolo. Grande soddisfazione per i familiari della vittima.

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Giuseppina Pasqualino  Milano, 25 giugno 2009 - E’ stato condannato al carcere a vita Murat Karatash, 38 anni, il turco reo confesso dell’omicidio di Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, l’artista milanese di 33 anni violentata e uccisa in Turchia ai primi d’aprile dell’anno scorso.

‘’Grande soddisfazione’’ per la ‘’severa’’ sentenza e’ stata espressa dalla madre della vittima, Elena Manzoni, presente in aula insieme con la figlia Antonietta di Marineo, la quale ha detto che ‘’probabilmente in Italia l’imputato non avrebbe avuto questa condanna, sono soddisfatta della giustizia turca’’.

La sentenza e’ stata data oggi al termine dell’ottava e ultima udienza di un processo cominciato lo scorso 7 ottobre davanti ai giudici della Corte d’Assise della citta’ di Kocaeli, circa 100 km a est di Istanbul, territorialmente competente per il caso di omicidio.

L'avvocato Eke ha sottolineato che i giudici hanno condannato l’imputato non solo per l’omicidio, ma anche per i reati di sequestro di persona, limitazione della liberta’ personale, violenza carnale e furto. ‘’Il calcolo complessivo degli anni che Karatash dovra’ scontare in cella non e’ stato ancora fatto - ha detto l’avvocato - ma non sono meno di 40’’.

Giuseppina Pasqualino era partita in autostop l’8 marzo dell’anno scorso da Milano insieme con un’amica - entrambe vestite da sposa - per realizzare una performance artistica che avrebbe dovuto portarle in Israele attraversando Paesi dei Balcani e del Medio Oriente.

Il 31 marzo, dopo essersi divisa dalla compagna di viaggio, Giuseppina era scomparsa dopo aver accettato un passaggio dall’uomo che ha poi confessato di averla violentata e strangolata. Il cadavere della giovane era stato rinvenuto l’11 aprile seguente, senza vestiti e nascosto sotto un sottile strato di terra e rami in un’area disabitata presso l’autostrada Istanbul-Ankara.










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LA FOTO DEL GIORNO

Un angolo del giardino sonoro (Newpress)

Parco Sempione, un "giardino sonoro"
contro l'inquinamento acustico

Un'oasi nell'inquinamento acustico di Milano. E' il giardino sonoro urbano, un percorso multisensoriale all'interno del Parco Sempione che ha lo scopo di ricondurre i visitatori all'ascolto dei suoni della natura. Realizzato presso il laghetto, a ridosso della Triennale, il giardino sonoro ècostituito da una serie di altoparlanti ambientali, che diffondono le composizioni del sound designer Lorenzo Brusci: musiche in grado di amplificare la percezione dell'ambiente circostante, che nelle citta' e' spesso soffocata dal rumore.