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LA RIEVOCAZIONE STORICA

Magenta, la battaglia che aprì le porte all'Italia

L’esercito franco-piemontese vinse la resistenza austriaca al termine di una battaglia in cui persero la vita oltre seimila soldati. Domenica, 400 figuranti hanno riproposto le fasi salienti dello scontro

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UN MOMENTO DELLA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA BATTAGLIA DI MAGENTA (Barbaglia) ll 4 giugno 1859 Magenta aprì la strada all’unità d’Italia. L’esercito franco-piemontese vinse la resistenza austriaca al termine di una battaglia in cui persero la vita oltre seimila soldati. Domenica, 400 figuranti hanno riproposto le fasi salienti dello scontro. La quindicesima rievocazione storica, la più importante che quest’anno si celebrerà in Europa, ha rappresentato il momento saliente del 150° anniversario. Magenta ha inaugurato così il cammino che culminerà, nel 2011, al 150° dell’unità d’Italia. I gruppi storici hanno sfilato per le vie della città, insieme alle fanfare dei Bersaglieri in congedo di Magenta, Lecco e Lonate Pozzolo. Il percorso si è concluso all’Ossario, dove si è celebrata la messa. Anche il Governo italiano ha voluto partecipare al 150° della battaglia di Magenta: «E’ stata il prologo della nascita della nazione - ha detto il sottosegretario, Mario Montavani -. Avevo 9 anni quando ho festeggiato il centenario della battaglia: ho visto arrivare a Magenta De Gaulle e il presidente della Repubblica Gronchi». L’Europa era rappresentata da Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento europeo, e dai consoli francesi e ungheresi. «Non ho mai vissuto una guerra, i miei figli non hanno mai visto una guerra - ha spiegato Mauro -. Purtroppo non c’è libertà senza forza. Tutti i gruppi presenti ce lo ricordano. Il sacrificio di tutte le nazioni, vincitori e vinti, francesi e austriaci, ha contribuito alla conquista della libertà. Oggi celebriamo il trionfo della vita, anche di chi è stato sconfitto». Domenica pomeriggio, gruppi storici italiani ed europei hanno riproposto i momenti decisivi della battaglia. Sabato sera, in piazza Liberazione, le truppe austriache e francesi hanno ricordato il 3 giugno 1859, quando in città ebbero inizio i primi scontri. «Ringrazio i protagonisti di questa storica rievocazione - ha concluso il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo -. Non sarebbe stato possibile raggiungere questo risultato senza l’impegno di tutte le associazioni cittadine. Ma il 150° non si conclude oggi». Il 24 giugno,infatti, Magenta sarà teatro dello storico gemellaggio tra la Legione francese e i Bersaglieri d’Italia 

di LUCA BALZAROTTI e LAURA LA PIETRA










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LA FOTO DEL GIORNO

Nina Vinchi con il sindaco Moratti (Alive)

Addio a Nina Vinchi,
la Signora del Piccolo

Si è spenta nella sua abitazione a Milano Nina Vinchi Grassi. Lo hanno annunciato con profonda commozione la famiglia e il Piccolo Teatro di Milano. Nina Vinchi, la "Signora del Piccolo", segretaria generale e «colonna» del primo teatro pubblico italiano dal 1947 al 1993 accanto a Paolo Grassi e Giorgio Strehler, era nata il 27 marzo 1911. Oggi dalle 10 alle 14 nel foyer del Piccolo Teatro Strehler è stata allestita la camera ardente, poi i funerali e l'ultimo commosso omaggio a Nina Vinchi.