E' stata approvata, in Consiglio regionale, la legge che obbliga alla chiusura dopo l'una di notte kebab, pasticcerie, pizzerie d'asporto e gelaterie.Rivolta immediata, dai social network alle manifestazioni in piazza
Milano, 22 aprile 2009 - E' stata approvata ieri, in Consiglio regionale, la legge che obbliga alla chiusura, salvo deroghe decise singolarmente dai comuni, entro l'una di notte, di locali che vendono kebab, pasticcerie, pizzerie d'asporto e gelaterie artigianali in Lombardia.
La protesta dei consumatori, e non solo, è scattata immediatamente. Sui social network, come Facebook, è già partito un tam-tam per organizzare un appuntamento di "disobbedienza enogastronomica" alle 12.30 di domani in via Borsieri a Milano.
Portabandiera della manifestazione sono i consiglieri comunali e regionali di centrosinistra, contrari alla legge, che hanno organizzato una "mangiata" colletiva a base di kebab e poi gelato
Dal Consiglio regionale, comunque, arrivano chiare precisazioni soprattutto sul fatto che la decisione assunta ieri non vieta di mangiare brioche, kebab, gelati o pizze davanti ai negozi, ma proibisce ai negozianti di posizionare all'esterno dei locali arredi come tavoli e ombrelloni.
Le sanzioni previste per inosservanza (dai 150 fino ai 1000 euro) non saranno comminate ai clienti ma ai titolari dei negozi.
Daniele Belotti (leghista) e Carlo Saffioti (PdL), firmatari delle due proposte da cui ha avuto origine la legge, hanno parlato di una ‘’interpretazione volutamente strumentale’’ da parte dei consiglieri d'opposizione.
’’Se un cliente mangia il gelato in piedi o seduto su una panchina pubblica all’esterno della gelateria - hanno spiegato i due attraverso una nota congiunta - può tranquillamente continuare a farlo. Se mangia il gelato al tavolino, sotto un gazebo o all’interno di dehors installati dal titolare della gelateria, allora è vietato.
Ma non è una novità: già oggi in base alla legge Bersani, i laboratori artigianali non possono prevedere l’allestimento di arredi esterni per la consumazione dei propri prodotti’’
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