Entro i primi mesi del 2010 Milano avrà le sue torri gemelle. Il progetto di riqualificazione dell’area Garibaldi è stato presentato oggi, per la prima volta nella sua versione definitiva, dall’architetto Massimo Roj nel corso di un convegno sull’ecosostenibilità
Milano, 31 marzo 2009 - Entro i primi mesi del 2010 Milano avrà le sue torri gemelle. Il progetto di riqualificazione dell’area Garibaldi è stato presentato oggi, per la prima volta nella sua versione definitiva, dall’architetto Massimo Roj nel corso di un convegno sull’ecosostenibilità.
Le due torri, pronte ad ospitare fino a 2.000 persone ciascuna tra uffici e appartamenti, si candidano a diventare uno dei modelli di architettura ecosostenibile per la Milano che guarda all’Expo: totalmente autosufficienti dal punto di vista energetico, contano impianti fotovoltaici sulle pareti, serre biochimiche ad ogni piano per la riproduzione dei consumi energetici e pannelli solari.
Filosofia del recupero anche per l’acqua degli scarichi dei servizi igienici, grazie a una vasca di raccolta dell’acqua piovana. Ma la tecnologia amica dell’ambiente diventa estetica: gli impianti di ventilazione sulle pareti sono stati studiati in modo da cambiare colore a seconda dell’intensita’ della luce.
Partito nel 2006, il progetto del Centro direzionale area Garibaldi è stato licenziato in quattro mesi, da ottobre 2007 a gennaio 2008. Mentre per il taglio del nastro bisognerà aspettare il 2010.
Quanto ai costi: “Siamo in linea con quelli messi a preventivo - spiega l’architetto Massimo Roj, autore del restyling - in più bisogna aggiungere un 8-9 per cento per le nuove tecnologie”.
Smantellata questa mattina la baraccopoli sorta sotto il cavalcavia Bacula,occupata in orario notturno da circa 140 rom romeni. Al momento del blitz sono stati trovati 70 occupanti che si sono allontanati rifiutando il ricovero negli alloggi del Comune
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