Donazione della fondazione della Ca' di Sass all'iniziativa promossa dal cardinale Tettamanzi per aiutare le famiglie e i lavoratori in difficoltà
Milano, 6 febbraio 2009 - "Una goccia" nel mare delle difficoltà. Così il cardinale Dionigi Tettamanzi ha definito ciò che riuscirà a fare la Curia col fondo famiglia-lavoro. Ma la goccia, ieri, ha raggiunto la somma di due milioni e 357 mila 439,25 euro.
Un milione, lo ricordiamo, ce l’ha messo subito l’Arcivescovo di Milano, traducendo in concreto i termini sobrietà e solidarietà, che non sono modi di dire, ma di vivere.
"La solidarietà — ha sottolineato — è qualcosa di più grande, più bello. Siamo consapevoli dei legami profondi, che suscitano le corresponsabilità. Imboccare la strada della sobrietà vuol dire investire e spendere per le cose necessarie e importanti. La sobrietà è la via maestra per realizzare la solidarietà".
Il secondo milione arriva dalla Fondazione Cariplo. Il Consiglio di amministrazione, nella seduta di martedì 3, ha deliberato di mettere a disposizione il contributo, che aiuterà le famiglie di chi ha perso il lavoro a causa della crisi, non ha il sostegno di altri ammortizzatori sociali e risiede nella Diocesi.
E il concetto di famiglia è interpretato nel modo più ampio possibile: un nucleo con persone, con figli. Conta il bisogno, non chi ha sancito l’unione, sacerdote o sindaco. "Abbiamo deciso di partecipare — ha spiegato il presidente Giuseppe Guzzetti — confidando che il gesto possa alimentare una solidarietà diffusa".
Ha quindi elencato i motivi del sì del Consiglio. Prima di tutto perché Tettamanzi, già a dicembre, aveva anticipato quanto sarebbe accaduto a causa della crisi economica: molte aziende avrebbero chiuso. Poi, il fondo rappresenta "Una risposta precisa e coerente con la missione della Fondazione: dare concretezza e realizzazione del principio di sussidiarietà".
Il terzo motivo è rappresentato dal fatto che l’intervento si attuerà nel momento in cui il lavoro, come unico sostentamento della famiglia, verrà a mancare, innescando il dramma del come affrontare la vita quotidiana. C’è un’ultima ragione: nemmeno un euro verrà destinato a spese di carattere amministrativo. Nessuno percepirà gettoni di presenza. "Non cadrà per terra un centesimo" ha chiarito Guzzetti. Tutto quanto raccolto sarà destinato alle famiglie e indicativamente verranno stanziati al massimo mille euro alla volta.
Ci sono poi i 357.439,25 euro arrivati alla Curia, tramite le offerte. "L’obolo della vedova" lo ha definito il Cardinale, quello citato da Luca “Ha dato tutto quanto aveva per vivere”. E la “vedova” sta per coloro che hanno partecipato anche con cifre modeste: "Ma di grandissimo valore. Offerte di chi crede e anche di chi non crede, ma crede nella bontà dell’iniziativa".
Tettamanzi ha parlato di due ali che aiuteranno a raccogliere le richieste: Caritas e Acli, attraverso i loro canali sul territorio. Poi, ci sono le oltre 4 mila parrocchie. La burocrazia sarà abbattuta, ma non mancherà il controllo. Le istanze arriveranno quindi al Consiglio di gestione del fondo, presieduto da monsignor Luigi Testore. Chi vuole dare una mano con offerte, può farlo tramite un conto corrente bancario del Credito Artigiano o postale.
di Albina Olivati
È nata ufficialmente l'Associazione 'Giardino dei Giusti', che dà struttura e forma giuridica al luogo nato al Monte Stella, per ricordare gli uomini e le donne che hanno lottato contro i crimini verso l'umanità. Il 'Giardino dei Giusti' di Milano è il quarto al mondo, il primo si trova a Gerusalemme