Il centrocampista inglese in campo per un tempo: un paio di cross, una chiusura e tre passaggi riusciti. I tempi regolamentari finiscono 1-1 (Ronaldinho e Benjamin per i tedeschi): vittoria rossonera dal dischetto
Dubai, 6 gennaio 2009 - I primi 45 minuti di Beckham al Milan sono racchiusi in un paio di cross, una chiusura, tre passaggi precisi e una punizione calciata nel finale di frazione. Non sono numeri da far girare la testa, ma le condizioni fisiche sembrano buone.
Nell’amichevole di Dubai, il Milan batte l’Amburgo 5-4 dopo i calci di rigore e regala allo Spice Boy i primi applausi del pubblico. Il tanto atteso debutto in maglia rossonera, durato appunto un tempo prima di lasciare il campo a Flamini, inizia bene e gia’ dopo qualche secondo l’inglese tocca il suo primo pallone. Aprezzabili alcuni lanci lunghi per Pato, poi pero’ con il passare dei minuti Beckham cala vistosamente, ovviamente segnale del lungo periodo passato fuori dal campo.
Nel frattempo il Milan, apparso un po’ in bambola, rischia all’8’ con Guerrero che alza il tiro sopra la traversa mentre Zambrotta pasticcia nel tentativo di allontanare il pericolo. Al 28’ Silva manca l’aggancio sul primo palo con Dida (Abbiati si e’ fermato per un risentimento muscolare) ormai fuori causa. Ancora pericolo al 31’, quando Jansen fa partire un diagonale ma sulla traiettoria c’e’ proprio Beckham che devia il pallone. Le iniziative rossonere stentano a decollare: Pato e’ sempre chiuso fra due avversari, Shevchenko si impegna ma non arriva mai a impensierire il portiere dell’Amburgo.
All’intervallo il via vai delle sostituzioni, con ben sei ingressi che stravolgono subito l’undici iniziale del Milan. La partita si sblocca al 16’: Alex Silva commette un fallo (dubbio) su Ambrosini, l’arbitro decide per il rigore e l’ammonizione del difensore. Sul dischetto va Ronaldinho che spiazza Hesl con un destro. Il vantaggio milanista dura pero’ pochi minuti, visto che al 21’ il neoentrato dei tedeschi, Benjamin, approfitta di una non trattenuta di Dida sul colpo di testa di Olic e da due passi infila sotto la traversa. Poi la lotteria dei rigori sorride alla squadra di Ancelotti. Il Milan sembra ancora un po’ impallato rispetto ai tedeschi fermi per la sosta invernale. Buone invece le prove di alcuni, come Ronaldinho e Inzaghi.
AMBURGO (4-4-2): Hesl, Demer, Reinhardt, Mathijsen, Aogo; Jarolim, Alex Silva (19’ st Benjamin), Trochowski (1’ st Thiago Neves), Jansen (27’ st Boateng); Guerrero, Olic (1’ st Petric). A disposizione: Wolf, Putsilo, Ben Satira, Castelen. All. Jol
MILAN (4-3-1-2): Dida; Zambrotta, Maldini (1’ st Senderos), Kaladze (1’ st Favalli), Jankulovski (1’ st Antonini); Beckham (1’ st Flamini), Pirlo (1’ st Emerson), Ambrosini (37’ st Cardacio); Ronaldinho; Pato (1’ st F. Inzaghi), Shevchenko. A disposizione: Abbiati, Darmian. All. Ancelotti
Arbitro: Ali Hamid
Marcatori: 16’ st rig. Ronaldinho (M), 21’ st Benjamin (A) Note: ammoniti Maldini, Ambrosini, Silva. Recupero 0’ pt, 2’ st.
Sequenza rigori: Petric gol, Ronaldinho gol, Thiago Neves parato, Shevchenko gol, Olic gol, Inzaghi gol, Aogo traversa, Emerson parato, Demel gol, Flamini gol.
Una forte connotazione che richiama i simboli e lo stile grafico della Roma classica: la Coppa e la corona di alloro riservata un tempo ai vincitori, con il Colosseo sullo sfondo. Conto la rovescia per il 27 maggio LE IMMAGINI