Mario Furlan, presidente dell'associazione, spiega che molti senzatetto non si riparano dal gelo perché sono clandestini, chiede che non si registrino le loro generalità nei dormitori e nelle strutture ospedaliere
Milano, 5 gennaio 2009 - E' emergenza freddo a MIlano. Le temperature rigide mettono in pericolo soprattutto i più deboli, coloro che non hanno un tetto sotto cui ripararsi. Per questo Mario Furlan, il fondatore dei City Angels, l'associazione che aiuta le persone che vivono in strada, chiede al Comune di rendere noto che nessun clochard che si presenterà in dormitorio per trascorrere la notte o all'ospedale per ricevere cure sia identificato.
Secondo l'associazione in città i senzatetto sono circa 600, suddivisi tra coloro che dormono per strada per scelta e quelli che non possono ripararsi dal freddo perché clandestini. E' proprio per salvaguardare la vita di questi ultimi che Furlan chiede al Comune questo provvedimento.
I City Angels hanno organizzato oggi un pranzo per circa 100 senzatetto al ristorante 'Miracolo a Milano'. Nel menu, pasta al pomodoro, pollo, polenta e dolce con un bicchiere di spumante. L’iniziativa è stata organizzata grazie alla collabaroazione dei Fratelli Margara, proprietari del ristorante.
Si tratta, ha spiegato Mario Furlan, “di un pranzo per far sentire un po’ di calore ai senzatetto, che in questi giorni di emergenza gelo sono sempre più in difficoltà. Il pranzo è stato organizzato in modo in cui i clochard di qualsiasi religione potessero partecipare”.
La città lotta con il maltempo e un clima caratterizzato da temperature rigide e gelate. Ai milanesi non resta che difendersi con sciarpe e cappelli (Foto Newpress)