Ressa e lunghe file nelle boutique del centro. La moda 'firmata' fa la parte del leone. Con ribassi che arrivano anche al 70% del prezzo intero, gli outlet sono i veri protagonisti di questa tornata di offerte
MILANO — CODE NEI NEGOZI delle griffe più importanti, affollamento natalizio in zona Duomo, file ai caselli del vicino outlet di Serravalle Scrivia e file anche attorno ai grandi centri commerciali dell’hinterland. La merce che non è stata comprata a Natale sta per finire nelle case dei milanesi con il 40% di sconto se non di più. Perché dai risultati di questo primo giorno di saldi cittadini, anticipati per cercare di agevolare il commercio, si deduce una sola cosa certa. I prezzi bassi fanno gola e la gente, che ha aspettato con pazienza durante tutto dicembre e tagliato sui regali di Natale, aveva in realtà in serbo qualche soldo proprio per i saldi. Ed è corsa a spendere.
Secondo un calcolo dell’Unione del Commercio, infatti, ogni milanese spenderà circa 200 euro mentre la spesa per la famiglia si aggirerà sui 540 euro a nucleo per un valore complessivo di 480 milioni in città e in Lombardia.
Così ieri mattina la zona Duomo di Milano, in genere deserta, ha preso vita come nei più folli pomeriggi di shopping. A fare la parte del leone le catene di abbigliamento o di biancheria low cost letteralmente invasi dalle famiglie attratte dalle promesse di sconti. Confusione anche attorno ai grandi negozi calzaturieri mentre alcune boutique monomarca hanno dovuto scaglionare a tranche l’ingresso dei clienti e lunghe code di persone che attendevano pazientemente il proprio turno si sono formate attorno alle vetrine. Alcuni negozi, inoltre, hanno organizzato un’entrata diversa dall’uscita sistemata sul retro per evitare il salto del turno ed eventuali risse. I monomarca delle grandi griffe nel quadrilatero si sono riempiti come non si vedeva da tempo anche se, per eleganza, hanno evitato di foderare la vetrina con scritte inneggianti ai ribassi ma avevano per la maggior parte un educato cartello, con la scritta saldi in piccoli caratteri, posizionato bene in vista in vetrina.
CON ASTUZIA questi negozi hanno sistemato accanto alla merce in saldo anche quella che andrà di moda in primavera (che è a prezzo intero) per attirare il più possibile i clienti. Gli oggetti più gettonati? Borse, scarpe e golf di cachemire; tutti oggetti il cui prezzo aveva tenuto lontano l’acquirente medio durante l’alta stagione.
Ma se il centro della città tiene, maggiore ancora è l’afflusso verso gli outlet della moda, i negozi dove già durante tutto l’anno è possibile trovare merce a prezzo di occasione. Con ribassi che arrivano anche al 70% del prezzo intero, gli outlet sono i veri protagonisti di questa tornata di saldi soprattutto per la massa di merce che smistano e le decine e decine di offerte che vi si possono trovare.
L’outlet è il nuovo tempio della famiglia. Perché nei monomarca della città si trovano gli oggetti del desiderio della stagione, è vero. Ma in un solo outlet grazie alla diversificazione merceologica, si accontenta tutto il nucleo familiare comprando anche materiale per lo sport e oggettistica scontata oltre che i penultimi modelli delle maggiori griffe. E in più si può mangiare e non si hanno problemi di parcheggio, come in centro.
di LUISA CIUNI
La città lotta con il maltempo e un clima caratterizzato da temperature rigide e gelate. Ai milanesi non resta che difendersi con sciarpe e cappelli (Foto Newpress)