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LA SFIDA

La certezza dei nerazzurri
"La Signora di qui non passa"

C'è grande attesa tra i tifosi per il confronto a San Siro. Un coro unanime per Ibrahimovic, ma c'è chi dice: "Ci può andare bene anche un pareggio"

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Zlatan Ibrahimovic (Ansa) Milano, 21 novembre 2008 - A San Siro o davanti alla tv, in attesa delle magie di Ibrahimovic. Il popolo interista non ha dubbi: sarà il genio slavo di Malmoe, ribattezzato Ibracadabra e fresco vincitore del Pallone d’oro svedese, il protagonista indiscusso di Inter-Juve. Nei bar non si parla d’altro. Il derby d’Italia monopolizza da giorni i discorsi di tifosi e semplici osservatori. Il duello rusticano tra Ranieri e Mourinho, Ibra contro Del Piero, le individualità dell’Inter contro il blocco granitico bianconero. Sono tanti i temi di discussione, ma i tifosi nerazzurri sognano soprattutto la vittoria secca nello scontro diretto, quella che porterebbe a sei punti il divario tra le due squadre, una manna per il tecnico di Setubal.

 

"Vedrò la partita in televisione con gli amici - dice Carmela Piccolo, 39 anni, barista - Lo stadio Meazza esaurito è già uno spettacolo, ma non ho trovato il biglietto. Occhio alla Juve: ha un organico competitivo che merita rispetto, ma noi siamo l’Inter e la Juve non ci fa paura". Come finirà? "Prevedo una partita tesa con un solo gol, ovviamente nella porta bianconera". Qualcun altro gongola per l’assenza tra i pali di Buffon, saracinesca che ha spesso garantito punti preziosi ai bianconeri nelle sfide del Meazza. "Con Manninger in porta è un’altra storia - incalza Stefano Visentin, 28 anni, libero professionista - L’Inter è più forte sulla carta, ma questa è la classica partita da tripla. Un pareggio non sarebbe male, visto che ci sono tanti giocatori che non si sono allenati alla Pinetina per gli impegni con le nazionali. A volte i dettagli fanno la differenza".

 

Ta gli interisti sfegatati c’è anche il signor Ugo Morfeo, 55 anni, impiegato, cugino di quel Domenico che non ha lasciato un gran ricordo tra gli interisti. "Mio cugino è stata una meteora all’Inter, ma nella nostra famiglia scorre cuore nerazzurro nelle vene. Domani sera vinceremo con ampio margine e dimostreremo a chi non l’ha capito ancora che siamo i più forti. Il risultato? 3-1 per noi, senza appello" Qualcun altro invita alla prudenza: "La Juve è più squadra dell’Inter, che vive invece delle giocate dei suoi solisti - rimarca Roberto Sesana, 29 anni - Un pareggio non sarebbe da buttare perchè lascerebbe inalterate le distanze. Un dato è certo: se l’Inter vincerà, faranno santo Mourinho, in Italia si sale sempre sul carro del vincitore". Da un gruppo di interisti spunta pure uno juventino, e le sue non sono carezze: "Ranieri farà lo sgambetto a Mourinho, sentenzia Maurizio Cristina, 43 anni - La Juve a San Siro ha sempre fatto bene, ricordate l’anno scorso? Vincemmo 2-1 con una prodezza di Trezeguet, domani invece sarà la volta di Del Piero e Amauri. Lo slavo è forte, ma gioca da solo".

 

Tutti hanno la ricetta magica, sicuri di aver ragione. Rossella Porta, 52 anni, affermata manager, azzarda un pronostico: "Giocherà meglio l’Inter, ma finirà in pareggio. Non nutro antipatia per questa Juve, è una squadra risorta dalle ceneri. Ranieri è un uomo serio, Mourinho invece è solo un arrogante e merita una batosta sportiva". Fabio Bertolotti, 30 anni, imprenditore, critica la rosa dell’Inter: "Ci sono troppe prime donne nello spogliatoio, queste partite si vincono con l’umiltà e lo spirito di squadra. La Juve è favorita".

di Gerardo Fiorillo










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