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AL POLDI PEZZOLI

Sgarbi: "I musei devono essere gratuiti
Si autofinanzino con bar e book-shop"

Il critico è intervenuto alla presentazione di 'Invito al museo', la campagna di comunicazione promossa da Banca Network Investimenti

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Angelo Testori, presidente di Banca Network (Foto Newpress) Milano, 20 novembre 2008 - "I biglietti dei musei devono essere gratuiti”. Lo dichiara il critico d'arte ed ex assessore alla Cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi, intervenuto stamani al museo Poldi Pezzoli, per la presentazione del progetto di comunicazione promosso da Banca Network Investimenti, 'Invito al museo'.

 

“I musei hanno una funzione formativa e proprio in considerazione di questo aspetto devono essere resi gratuiti. Prendiamo il caso che io abbia bisogno di un libro in biblioteca, non sono costretto ad affittarlo. Dovrebbe essere lo stesso per i musei. La National Gallery ha l'accesso gratuito ed è certamente non meno importante degli Uffizi. Non sarebbe impossibile realizzare un'efficacia produttiva riguardo a tutto quello che è legato allo 'spettacolo' (come i bookshop, le mostre, gli eventi, la caffetteria) e garantire l'accesso libero a tutto quello che costituisce la struttura ordinaria del museo”.

 

Per il critico quindi il museo dovrebbe utilizzare delle attività straordinarie per finanziarsi e non il costo del biglietto: “Ai Vaticani l'hanno capito, durante una mia visita notturna un cardinale mi ha detto 'Non si faccia troppo vedere, quelle due persone in fondo alla sala hanno pagato 10 mila dollari per stare soli'".

 

Grazie a 'Invito al museo' ai 120 mila clienti saranno inviati due biglietti per poter visitare gratuitamente molti musei in Italia, tra cui anche il Poldi Pezzoli, da gennaio a giugno 2009. Inoltre, su tutti gli strumenti di comunicazione e pagamento della banca sono raffigurati volti di donna del mondo dell'arte, sulle carte di credito ci sono i visi dipinti da Appiani, Botticelli, Mantegna, Klimt, per il bancomat è stato scelto il volto di una giovane donna di Modigliani. Per Vittorio Sgarbi questa campagna "fa passare un messaggio positivo cioè che il denaro è vano se non serve per produrre o comprare bellezza. Una banca non esiste se dietro non c’è un progetto di bellezza e il rapporto banca-arte ha una storia consolidata che nel Novecento ha prodotto pubblicazioni mirabili”".

 

Il presidente di Banca Network Investimenti, Angelo Testori spiega: “Abbiamo scelto la donna per esprimere l'attenzione nei confronti dei nostri clienti, la dedizione e la crescita. Per farlo però non abbiamo voluto avvalerci di un'immagine stereotipata ma volevamo un volto che avesse una profonda valenza simbolica e culturale, perciò ci siamo rivolti al mondo dell'arte”.

 

La direttrice del museo Poldi Pezzoli, Annalisa Zanni, afferma: “Quest'iniziativa coinvolge molti musei italiani, permette di fare 'gioco di squadra' per valorizzare il nostro patrimonio artistico. L'arte non è un bene materiale, arriva a toccare la sfera spirituale di ciascuno di noi, per questo è preziosa. 'Invito al museo' permette di ampliare il numero delle persone che si avvicinano a questo importante patrimonio".

 

Come 'promotore estetico' di 'Invito al museo' è stato scelto proprio Vittorio Sgarbi, che ha discusso dello stato dell'arte' in Italia e a Milano. Il critico ha commentato favorevolmente la nomina di Mario Resca, manager 62enne ex capo di Mc Donald’s Italia, a capo della nuova Direzione generale per i musei del ministero per i Beni culturali. Durante il suo primo incontro con Resca, Sgarbi ha raccontato di aver parlato anche del Cenacolo vinciano e del suo tentativo fallito di aumentare il numero di visitatori e di allungare gli orari di apertura: “I soldi c'erano ma i sindacati non volevano”.

 

Il critico, a margine dell'incontro, ha speso qualche riflessione anche sulla querelle con Letizia Moratti e il suo ruolo da assessore: “Finazzer Flory è una scelta provvisoria, il problema è che non poteva essere nominato perché il Tar ha stabilito che sono ancora io l'assessore, fino a che il Sindaco non conduce una procedura corretta di revoca del mio incarico non si capisce come possa scegliere Finazzer Flory".

di Elena Colombo










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