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CONTRO LA RIFORMA

Scontri tra studenti in piazza Duomo
Via Torino bloccata con un cavo

Proteste, cortei, manifestazioni, traffico in tilt e anche una rissa. Due 17enni con simboli fascisti su giubbotti sono arrivati alle mani con un gruppetto di ragazzi di un centro sociale. Nella collutazione è spuntato anche un coltello

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La manifestazione degli studenti in piazza Duomo (Foto Gerace/Newpress) Milano, 30 ottobre 2008 - Proteste, cortei, manifestazioni, traffico in tilt e anche scontri. In piazza Duomo due 17enni con simboli fascisti su giubbotti e cappellini sono arrivati alle mani con un gruppetto di 4-5 ragazzi del centro sociale 'Cantiere'. Nella collutazione è spuntato anche un coltello e il proprietario, uno dei due 17enni, è stato indagato per possesso di arma da taglio.

 

Secondo quanto riferito dalla Questura, la collutazione sarebbe cominciata dopo l’invito ad andarsene dal corteo rivolto da alcuni ragazzi del 'Cantiere' ai due 17enni, in seguito al quale uno dei due avrebbe risposto mostrando il coltello.

 

Diversa la versione dei ragazzi del centro sociale, secondo cui i due 17enni avrebbero invece insultato un ragazzo di colore, in difesa del quale alcuni rappresentanti del centro sociale avrebbero risposto cacciandoli via a spintoni, la situazione è poi degenerata dopo che è spuntato il coltello nelle mani di uno dei giovani. I due 17enni sono stati condotti dalla polizia al commissariato Centro.

 

VIA TORINO BLOCCATA

Dopo aver sciolto l'assemblea davanti a Piazza degli Affari, un gruppo di manifestanti, esterni all’assemblea stessa, secondo quanto precistao dagli organizzatori, ha preso la testa di un corteo improvvisato tra le strette vie del centro. E’ confluito in via Torino il gruppo ha teso e legato a un lampione con una catena un cavo d’acciaio che blocca interamente la circolazione lungo la via.

 

ASSEMBLEA A PIAZZA AFFARI

Il corteo di protesta degli studenti contro la legge promossa dal ministro Gelmini da piazza Duomo si sposta in Piazza Affari. Infatti circa duemila ragazzi si sono piazzati davanti alla Borsa di Milano, si sono seduti attorno ai furgoni con cui sono andati in corteo e stanno tenendo una assemblea. Al megafono si stanno alternando i rappresentanti delle diverse università milanesi.

 

Gli interventi continuano a criticare la legge Gelmini, sottolineando come i fondi tagliati alla scuola pubblica avrebbero potuto essere tolti dalla spesa militare. Altri sottolineano la necessità di continuare una protesta non violenta. Quando il corteo è arrivato in piazza si sono alzati alcuni cori, tra cui "Siamo quattro-facinorosi", riferito alla polemica seguita alle parole di Berlusconi che aveva definito in questo modo gli studenti che protestavano in piazza.

 

IL CORTEO DI PROTESTA: DA CAIROLI A PIAZZA DUOMO

Sono migliaia i manifestanti che si sono dati appuntamento in Largo Cairoli per partecipare alla protesta, nel giorno dello sciopero nazionale della scuola. Il corteo sta mandando in tilt il traffico cittadino. Tra i manifestanti, i genitori e gli insegnanti di Rete Scuole, molti ragazzi iscritti alle scuole superiori e gli universitari, che in questi giorni hanno organizzato anche diverse lezioni all'aperto in centro. Tra la gente si notano anche bandiere della Cgil e di Rifondazione comunista. Partecipano alla protesta anche gli studenti del liceo artistico di Brera. In testa al loro corteo, uno striscione con 'L'ultima cena' di Leonardo su cui si legge: "Che questa sia l'ultima".

 

Dopo il ritrovo a Cairoli il corteo ha seguito il percorso lungo Via dell'Orso fino a Corso Europa. In Piazza Fontana il gruppo dei sindacati si è staccato per seguire da Piazza Santo Stefano gli interventi romani da Piazza del Popolo. Gli altri hanno proseguito e invaso Piazza del Duomo. Sul movimento dedicato a Vittorio Emanuele II, il punto più alto della piazza, è stato affisso uno striscione con la scritto ‘La scuola è il futuro dell’Italia’. Gli studenti universitari, in fondo al corteo, hanno ripetutamente dato appuntamento al 3 novembre, quando il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, sarà a Milano per l’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico-Bovisa.

 

Le maestre di una scuola della provincia hanno scelto di indossare dei cappelli con le orecchie d'asino e hanno dei cartelli su cui si legge: "Se la Gelmini taglia la scuola raglia". I ragazzi delle scuole superiori stanno protestando con uno striscione su cui si vede una bottiglia con la foto del ministro Gelmini sull'etichetta e una scritta: "Rimedio enterogelmini, attenzione: non somministrare in età scolastica”. Gli universitari marciano con uno striscione: "Cortei, blocchi, lezioni aperte. Abbiamo cominciato per non fermarci". Insieme a loro sfilano anche i ricercatori, con il camice bianco, che hanno dei cartelli su cui si legge: "L'istruzione e la ricerca non sono una spesa ma un investimento".

 

LA 'CONTROPROTESTA' DI AZIONE UNIVERSITARIA

Non tutti gli studenti sono contro la legge Gelmini. Stamani un gruppo di esponenti di Azione universitaria si è recato al Rettorato dell'università Statale, chiedendo di essere ricevuto. Il direttore amministrativo ha accolto la loro richiesta e ha ascoltato il contenuto di un manifesto letto da uno dei giovani, in cui la riforma della scuola promossa dalla legge 133 viene definita un "primo passo verso il taglio degli sprechi".










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