I rossoneri s'impongono per 3-1 allo stadio Lenstra. Prima arriva l'autogol di Jong Pin, quindi il raddoppio di Gattuso. Inzaghi al 69' firma la terza rete. Il gol dei padroni i casa quasi allo scadere su rigore
Heerenveen (Olanda), 23 ottobre 2008 - Va il Milan europeo. Sul campo dell’Heerenveen è arrivato infatti un 3-1 nella prima partita della fase a gironi della Coppa Uefa, il terzo successo di fila dei rossoneri dopo i due contro lo Zurigo nel turno di qualificazione. Campionato compreso, fanno otto gare senza sconfitte, con ben sette vittorie.
Ancelotti sorride perché Kakà è di nuovo devastante, perché il ritrovato Inzaghi ha il solito fiuto, perché giocatori come Dida, Antonini, Bonera, Favalli, Emerson e Flamini, chiamati in causa, hanno risposto ancora presente. Con loro in campo e i vari Ronaldinho, Borriello, Seedorf, Ambrosini, Jankulovski e Pato a guardare, il Milan ha spento in una ventina di minuti la verve degli olandesi e messo fine ai cori dei circa 25.000 tifosi avversari che sognavano l’impresa. Protagonista soprattutto Kakà, schierato alle spalle dei super bomber europei Inzaghi e Shevchenko.
Quest’ultimo ha provato subito ad aumentare il suo bottino personale con una punizione bomba deviata miracolosamente dal portiere di casa, poi pero’ i due hanno dovuto lasciare il palcoscenico al brasiliano. Che accortosi del campo molto scivoloso, ha cambiato i tacchetti dopo pochi minuti. Cambiando passo e partita. Già al minuto 19’, perché un suo cross è stato spinto dentro, dopo l’uscita a vuoto di Vandebussche, da una sfortunata deviazione di Jong-A-Pin, preoccupato per l’arrivo di Inzaghi. Un autogollonzo che ha spianato la strada al Milan.
Bravo a colpire ancora, nemmeno 180 secondi dopo, un Heerenveen ancora stordito. Nuova accelerazione di Kakà e stavolta assist per Gattuso, che ha infilato il povero portiere olandese con un preciso tiro sul primo palo. La reazione della squadra di casa è stata tutta in una occasione sprecata da Elyounoussi. Ha fatto invece sicuramente di più nel secondo tempo la squadra di Sollied, ma soprattutto a livello di pressing e possesso del pallone. Il nuovo entrato Henrique, d’altronde, ha malamente calciato al vento, con la porta spalancata, la possibilità di riaprire la partita. Kalou, invece, ha trovato sulla propria strada un Dida decisamente reattivo.
Il Milan, invece, non ha sbagliato. E Inzaghi si è tolto lo sfizio di firmare la sua seconda rete consecutiva dopo quella alla Sampdoria, il 64esimo gol in Europa. Superpippo sempre più re. Mentre l’Heerenveen si è dovuto accontentare solo della piccola soddisfazione di un rigore a cucchiaio di Pranjic prima della fine. Magra consolazione in una serata a forti tinte rossonere.
TABELLINO
Heerenveen (4-3-3): Vandebussche 5; Breuer 5, Popov 5,5 (16’ st Kalou 6), Dingsdag 5,5, Jong-A-Pin 5; Grindheim 6, Vayrynen 6,5, Pranjic 7; Beerens 6, Sibon 5,5, Elyounoussi 5,5 (16’ st Henrique 6,5). A disp. Steppe, Smarason, Kopic, Nielsen, Svec. All. Sollied 6
Milan (4-3-1-2): Dida 6,5; Antonini 6,5, Bonera 6, Favalli 6, Zambrotta 6,5; Gattuso 6,5, Emerson 6, Flamini 6,5; Kaka’ 7 (33’ st Jankulovski sv); F. Inzaghi 6,5 (26’ st Pato 6), Shevchenko 6 (26’ st Ronaldinho 6). A disp. Abbiati, Maldini, Ambrosini, Seedorf. All. Ancelotti 6,5
Arbitro: Rodriguez Santiago (Spa) 5
Marcatori: 19’ pt aut. Jong-A-Pin (H), 22’ pt Gattuso (M), 24’ st F. Inzaghi (M), 40’ st rig. Pranjic (H)
Note: ammonito Favalli. Recupero 1’ pt, 3’ st. Spettatori 25.000 circa.
Nel cuore di Milano ci sono delle sagome che raffigurano i poliziotti con la scritta "Ci hanno pugnalato alle spalle". E' una manifestazione del sindacato Coisp per la sicurezza delle forze dell'ordine