I procedimenti si svolgono sullo stesso piano del tribunale. Ma se il 're del gossip' è attorniato da giornalisti e curiosi, per il sequestro dell'ex imam non ci sono telecamere
Milano, 22 ottobre 2008 - Il processo al 're del gossip' Fabrizio Corona e quello per il sequestro di Abu Omar si stanno svolgendo al terzo piano del Tribunale di Milano. Mentre il fotografo catalizza l'attenzione dei media e di molti curiosi, il procedimento che riguarda l'ex imam non è seguito da nessuna telecamera.
Corona, nell'aula della quinta sezione, accusato di estorsione e tentata estorsione ai danni di una decina di personaggi del mondo dello spettacolo, ha tutta l'attenzione dei giornalisti concentrata su di sè: diverse televisioni locali e nazionali stanno seguendo il processo e c'è un ampio pubblico, composto soprattutto da curiosi. Al momento sotto l'occhio delle telecamere c'è l'ex direttore di Novella 2000, Luciano Regolo, a cui il pm Frank Di Maio ha domandato chiarimenti sul termine 'spaparazzare'. Una piccola folla attende gli ospiti vip fuori dall'aula.
Porrte chiuse invece nell’aula della quarta sezione, dove si sta svolgendo il processo per il sequestro di Abu Omar: stanno deponendo alcuni agenti del Sismi, il servizio segreto militare. In mattina l’udienza era a porte aperte per la lettura dell’ordinanza con cui il giudice Oscar Magi ha deciso di chiedere spiegazioni al premier Silvio Berlusconi sul segreto di Stato. Ma non c’era nessuna televisione.
Nel cuore di Milano ci sono delle sagome che raffigurano i poliziotti con la scritta "Ci hanno pugnalato alle spalle". E' una manifestazione del sindacato Coisp per la sicurezza delle forze dell'ordine