Il tecnico nerazzurro vuole mettere al sicuro la qualificazione centrando i tre punti nel match contro la squadra cipriota dell'Anorthosis. La formazione: in porta c'è Toldo
Roma, 21 ottobre 2008- L'imperativo è vincere: battere l’Anorthosis per mettere al sicuro la qualificazione. E’ l’obiettivo del tecnico dell’Inter Josè Mourinho alla vigilia della gara di Champions League contro i ciprioti, terzo match nel girone A. “Sono una squadra molto organizzata, lo hanno dimostrato pareggiando con il Werder Brema. Non ho un giocatore che preferisco, è tutta la squadra che gioca molto bene”, ha detto il tecnico portoghese in conferenza stampa.
Secondo Mourinho, la sfida per il primo posto nel raggruppamento non si può ridurre a Inter e Anorthosis, insieme al comando della classifica con quattro punti. “Il Werder può vincere ancora il girone, può qualificarsi ancora, ma questa partita è assolutamente fondamentale per noi. Dopo la gara - ha spiegato - possiamo ritrovarci con sette punti in una situazione molto buona, mentre se usciamo da San Siro con cinque punti o quattro punti poi diventa difficile. Quella di domani è una partita da vincere o vincere, non voglio pensare a un’altra cosa”.
L’allenatore nerazzurro non ha voluto dare indicazioni sulla formazione, salvo la presenza in porta di Francesco Toldo, al suo fianco nella conferenza odierna. La bella vittoria di domenica sera contro la Roma non ha influenzato più di tanto l’atteggiamento di Mourinho, che teme anzi il contraccolpo psicologico della sfida dell’Olimpico. “Anche se abbiamo fatto una grandissima gara, questo non conta niente. Anzi, di solito il rischi è che dopo una partita fantastica arriva una partita orribile, non è la prima volta che accade e questa è una tenenza quasi generale, contro cui dobbiamo lottare. Perché - ha aggiunto - non c’è spazio per questo, perché abbiamo quattro punti, non dodici, e contro l’Anorthosis ci servono quattro punti, domani ne dovremo fare tre”. E per centrare il successo Mourinho chiede ai suoi di affrontare la gara con la necessaria umiltà.
”Dobbiamo rispettare questa squadra, ha fatto molto bene fin qui. Dobbiamo giocare con una mentalità forte, non possiamo fare confusione, dobbiamo avere fiducia ma soprattutto - ha sottolineato - giocare con tutta la concentrazione che serve”.
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