Cortei contro la riforma sono stati organizzati dai ragazzi delle superiori, dagli universitari e dall'associazione Rete Scuole. Una delegazione di genitori e insegnanti è stata ricevuta dal direttore dell'Ufficio studi
Milano, 17 ottobre 2008 - Gli studenti, gli insegnanti e i genitori sono scesi in piazza oggi per il 'No Gelmini day', la protesta contro la nuova riforma della scuola. Una delegazione di docenti e genitori è stata ricevuta dal direttore dell'Ufficio studi del Provveditorato di Milano, Antonio Lupacchini.
Sono tre i cortei di protesta: I primi ad avviarsi sono stati i ragazzi delle superiori, seguiti dagli studenti universitari, che li hanno raggiunti in piazza Missori. L'ultima manifestazione è stata organizzata da Rete Scuole, i cortei si sono diretti verso il Provveditorato: i manifestanti hanno lanciato alcune uova contro l'edificio.
"Blocchiamo il decreto, occupiamo dappertutto, Gelmini la scuola ti ripudia. La rivolta è qui ed è appena cominciata", "Mariastella la fai tu la bidella?" sono alcuni degli striscioni portati per le strade dagli studenti delle superiori, gli universitari in protesta affermano: "Il futuro è di chi lo ricerca", "Difendiamo l'università pubblica". I membri di Rete Scuole dichiarano: "No al maestro unico, a 30 alunni per classe, al decreto Gelmini".
Non manca, tra i manifestanti, nemmeno una bara di cartone accompagnata da un cartello: "Requiem per la scuola pubblica". Lo slogan che è stato più gridato: "Tagli alla scuola, tagli agli insegnanti, il Ministro ci vuole ignoranti":
Nel cuore di Milano ci sono delle sagome che raffigurano i poliziotti con la scritta "Ci hanno pugnalato alle spalle". E' una manifestazione del sindacato Coisp per la sicurezza delle forze dell'ordine