Genitori e alunni della scuola 'La casa del Sole' in corteo, nel pomeriggio una serie di iniziative per i bambini e le loro famiglie
Milano, 16 ottobre 2008 - Una notte bianca per la scuola non si era mai vista prima. E forse neanche un intero parco in rivolta, o, meglio, a difesa del diritto allo studio. "La Casa del Sole dice no al maestro unico", recita un cartello all’ingresso del parco Trotter. E al pomeriggio inizia una serie di iniziative per bambini e genitori dei due istituti della Casa del Sole (scuole primaria e materna).
Così come in altre scuole milanesi. Alle 16.30 un girotondo di 400 persone tra genitori, maestre, bambini e personale Ata circonda festosamente il parco, uscendo in via Mosso, attraversando via Padova e rientrando da via Giacosa. Il comitato 'Casa del Sole' ha raccolto nelle ultime settimane 657 firme di mamme e papà contrari alla riforma e le ha inviate qualche giorno fa al ministro Gelmini: si contestano i tagli, il ritorno del maestro unico, la riduzione del tempo pieno. "I genitori delle nostre scuole sono circa 800. Una adesione così alta non l’avevamo mai avuta", fa sapere Giorgio Perego, padre di una bambina alla primaria e presidente del consiglio d’istituto della Casa del Sole.
Volantinaggio al mattino, merenda davanti al Teatrino, storie e animazioni, proiezione del film 'L’amore che non scordo', sul mondo scolastico, musica fino a mezzanotte. Queste le iniziative al parco Trotter e alle elementari di via Brocchi, via San Mamete, via Narcisi, via Foppette e via dei Salici. "Sembra che vogliano tagliare alle radici la cultura italiana - protesta Rossella Manzoni, dall’82 maestra elementare -. Le primarie funzionavano bene. Per risparmiare, decidono di tornare a 30 anni fa con il maestro unico. Così scomparirebbero i laboratori e le uscite, non gestibili da una sola persona. E non si riuscirebbe a stare dietro a chi ha problemi di apprendimento".
"Le nostre maestre sono già 'uniche'". "Ministro Gelmini, vuoi bene ai bambini?", sono alcune delle scritte indossate dai piccoli manifestanti. "Stanno tagliando 8 miliardi dai finanziamenti alla scuola che già sono i più bassi d’Europa", si lamenta Dino Barra, padre di due bambini. "E lo fanno a colpi di decreti - aggiunge -. La riforma dovrebbe migliorare la qualità della scuola, non l’economia italiana".
"Se riducono l’orario da 40 a 24 ore - si domanda Anna Masini - come organizzeremo il tempo noi mamme che lavoriamo? Al pomeriggo la scuola sarà un parcheggio senza maestre? O dovremo tenerli chiusi in casa?»
Molte critiche riguardano l’emendamento della Lega che prevede classi separate per i figli di immigrati che non superino un test iniziale di valutazione. "Il 60% dei nostri ragazzi sono stranieri - afferma Angela Mazzeo, da 28 anni maestra - e qui siamo in una zona con 25 etnie diverse. Se si discriminano fin dall’inizio, non si integreranno mai. A un bambino di 5 anni bastano pochi mesi per imparare una lingua, sempre che rimanga a contatto con i coetanei".
di Luca Salvi
Nel cuore di Milano ci sono delle sagome che raffigurano i poliziotti con la scritta "Ci hanno pugnalato alle spalle". E' una manifestazione del sindacato Coisp per la sicurezza delle forze dell'ordine