Respinta l'istanza di inutilizzabilità delle intercettazioni avanzata dai suoi difensori. Il fotografo ammette: "Sono stato spaccone"
Milano, 10 ottobre 2008 - Ammessi tutti i testimoni citati da accusa e difesa nel processo in cui l'agente dei fotografi Fabrizio Corona è accusato di estorsione e tentata estorsione ai danni di alcuni vip.
Le liste sono state accolte dai giudici della quinta sezione penale Lorella Trovato, Vincenzina Greco e Silvia Clerici, che hanno rigettato la prova orale solo per alcuni testi. Respinta invece l'istanza di inutilizzabilità delle intercettazioni avanzata dai difensori di Corona. In occasione della prossima udienza, fissata per il 22 ottobre, comincerà l'istruttoria con i testi chiamati dal pubblico ministero Frank Di Maio.
Fabrizio Corona alla fine dell'udienza ha dichiarato di sentirti "perseguitato" e di essersi pentito "per essere stato troppo spaccone".
Sulla possibilità di un nuovo periodo di detenzione ha detto: "Non ho nessuna paura di tornare in carcere - in una pausa aveva affermato il contrario - ci tornerò da innocente, come ci sono già stato per tre mesi, sarà scandaloso ma per adesso ho fiducia nella legge. Temo che quando ci saranno i testimoni in aula con il mio carattere focoso mi scalderò un po'".
Il fotografo ha anche aggiunto che le assoluzioni dei tribunali di Potenza, Torino e Roma lo rendono "più forte" ma ha precisato anche che la sua vita "è cambiata: se vado in banca non mi aprono un conto corrente, degli amici non è rimasto nessuno e possiamo dire che Vallettopoli ha cambiato il mercato perché chi lavorava prima oggi non lavora più".
Nel cuore di Milano ci sono delle sagome che raffigurano i poliziotti con la scritta "Ci hanno pugnalato alle spalle". E' una manifestazione del sindacato Coisp per la sicurezza delle forze dell'ordine