L'organizzazione criminale si procurava il carburante clandestinamente e lo rivendeva a prezzo inferiore del 10-15% con quattro pompe. Una di queste era manomessa
Milano, 9 ottobre 2008 - Sono 35 le persone ritenute responsabili di evasione di imposte dirette ed indirette collegata alla commercializzazione 'in nerò di più di otto milioni di litri tra gasolio e benzina. Nei loro confronti è stata notificata, nei giorni scorsi, la richiesta di rinvio a giudizio della Procura della Repubblica di Milano, dopo le indagini svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria della guardia di finanza.
I capi di imputazione riguardano anche truffe ai danni di ignari automobilisti e condomini che ricevevano benzina o gasolio in quantità inferiori rispetto a quelle pagate. Un trucco illecito messo a segno attraverso l'utilizzo di pompe di benzina ed erogatori non a norma e di scontrini di scarico illecitamente precompilati.
L'operazione ribattezzata 'Mirina', coordinata dal sostituto procuratore Sandro Raimondi, ha permesso di smantellare un'associazione a delinquere in grado di procurarsi clandestinamente, da numerosi fornitori in nero lombardi e piemontesi, volumi di prodotto petrolifero pari al pieno di benzina di 180mila auto. Il carburante illecito, stoccato presso un deposito di Milano in zona Ripamonti, veniva poi rivenduto da quattro distributori stradali, tre milanesi ed uno in provincia di Pavia, che offrivano un prezzo concorrenziale, inferiore del 10-15% rispetto a quelli dei concorrenti.
Uno di loro, inoltre, erogava quantità di benzina inferiori rispetto a quelle indicate nel display delle colonnine di erogazione: oltre 150mila litri sono stati pagati dai clienti ma non erogati. Nel corso delle indagini preliminari sono state arrestate undici persone e sono state sequestrate tredici colonnine di erogazione e varie autobotti. I ricavi non dichiarati ammontano complessivamente a più di 10 milioni di euro mentre le imposte indirette evase, tra Iva e accise, sono pari a più di 5 milioni di euro.
Nel cuore di Milano ci sono delle sagome che raffigurano i poliziotti con la scritta "Ci hanno pugnalato alle spalle". E' una manifestazione del sindacato Coisp per la sicurezza delle forze dell'ordine