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LA PROPOSTA

La Galleria è rovinata? Ci pensano gli artigiani

L’Unione provinciale mette a disposizione consulenze e manodopera per rimettere a nuovo il salotto della città. L'assessore Cadeo: "Incontriamoci"

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Galleria Vittorio Emanuele, Milano Milano, 19 settembre 2008 - Consulenze e manodopera, è quanto l’Unione artigiani della provincia è pronta a mettere a disposizione per risistemare la Galleria Vittorio Emanuele. L’assessore all’Arredo urbano, Maurizio Cadeo, quando ha saputo della disponibilità ha commentato: "È un bel segnale. Incontriamoci subito". Il progetto di ristrutturazione, lo ricordiamo, prevede una spesa di un miliardo e mezzo di euro. Ovvio che gli artigiani non si accolleranno la spesa, ma sono concretamente intenzionati a dare una mano in cambio anche di visibilità.

 

"Chi meglio di una task force di operatori provetti, specializzati in interventi ad alto livello e di valore artistico potrebbe restituire integrità, colore e fascino al salotto milanese?" dice Marco Accornero, il segretario generale dell’organizzazione. Gli artigiani ne hanno usufruito qualche volta, per proporre manifestazioni in cui hanno esibito la loro bravura. Nel 1999 'La Tavola imperiale' dei ceramisti di Lodi ha attirato numerosi visitatori. Nel giugno del 2001 è toccato ai maestri sartori con una rassegna dal titolo 'L’arte del vestire'. Nel 2002, in ottobre, sempre la Galleria ha ospitato la mostra di oggetti e immagini 'L’ingegno delle mani'. E allora perché non trasformare l’atto del lavoro in evento? A voler fare gli spiritosi, si potrebbe dire che guardare gli altri all’opera è da sempre uno spettacolo e di successo, però in quel contesto e su un monumento del genere non si è lontani dalla realtà.

 

Accornero specifica: "Ci proponiamo di trovare un pool di artigiani esperti che potranno senza dubbio intervenire con perizia. Vuol dire che vederli al lavoro sarà come proporre una specie di rassegna live delle capacità dei nostri maestri". In cambio viene chiesta una maggiore disponibilità a concedere la Galleria all’Unione per le sue manifestazioni. "Sì, lo vorremmo per veri e propri eventi culturali, artistici e professionali legati ai mestieri e alle attività artigiane. L’Unione è pronta a dare il suo contributo a questo intervento di risanamento".

 

Cadeo sta cercando sponsor, un miliardo e mezzo di spesa e la possibilità di tagliar corto con la burocrazia sono i due motivi che hanno spinto l’assessore a intraprendere questa strada. Ha anche contattato chi ha i negozi in Galleria. L’Unione artigiani, finora, è stata la prima organizzazione a farsi avanti. Il suo segretario spera che la proposta sia accettata, se la sarà, vedremo gli elettricisti attorno all’impianto di loro competenza, i muratori per il loro settore, gli imbianchini, i vetrai, i fabbri. A voler fare le cose bene, la "mostra vivente" con in primo piano chi lavora dovrebbe vedere all’opera tutte le categorie del settore artigiano. Lo richiedono le condizioni in cui è il Salotto. Ci sarà posto per tutti.

di Albina Olivati










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