Ha aperto ieri al Fatebenefratelli il primo servizio ospedaliero contro il bullismo. E la prima paziente è una ragazza di 18 anni
Milano, 9 settembre 2008 - Nasce a Milano il primo servizio ospedaliero contro il bullismo. E la prima paziente è una ragazza di 18 anni che frequenta un liceo cittadino e ha alle spalle numerosi episodi di vessazione subiti in classe. Siamo all'Ambulatorio per le vittime del bullismo, aperto ieri all'ospedale Fatebenefratelli. "Il primo servizio del genere mai attivato in un ospedale pubblico italiano", conferma il primario di Pediatria dell'azienda meneghina, Luca Bernardo.
E non a caso l'ambulatorio ha aperto i battenti proprio in occasione della riapertura delle scuole nel capoluogo.E già questa mattina abbiamo ricevuto la nostra prima paziente: un'adolescente che si è presentata qui da sola - spiega il medico - dopo aver letto del nostro ambulatorio su una rivista sfogliata sotto l'ombrellone". La giovane non ha aspettato nemmeno un minuto a bussare alle porte di Bernardo e colleghi. Perché "come lei stessa ha spiegato - dice l'esperto - le ragazze sono più disposte a confessare i soprusi ricevuti, mentre i ragazzi, per orgoglio, spesso subiscono in silenzio". L'ambulatorio del Fatebenefratelli sarà attivo i lunedì dalle 9 alle 17.
"Almeno all'inizio - precisa Bernardo - perché in futuro, in base alle richieste, vedremo se sarà il caso di allargare gli orari". Per accedere al servizio, rivolto alle baby-vittime di bullismo, ma anche a genitori e insegnanti, "si può telefonare ogni lunedì dalle 9 alle 14 allo 02-63632903, oppure presentarsi di persona come ha fatto oggi la nostra prima paziente". Per ora attorno all'ambulatorio "ruoteranno 3-4 esperti fra pediatri adolescentologi, psichiatri e neuropsichiatri infantili - continua il primario di Pediatria - Un'equipe multidisciplinare che sarà impegnata in attività di prevenzione e terapia".
Il tutto "con la collaborazione dei volontari delle onlus Amico Charly e Liberamente, e con il prezioso sostegno della Regione", puntualizza Bernardo. "Mi preme evidenziare - aggiunge - che la nascita di questo ambulatorio pubblico è stata possibile proprio grazie al sistema sanitario lombardo: un modello che funziona".
di Enrico Fovanna
L'atleta, fresca di medaglia d'argento alle olimpiadi di Pechino, ha saputo confermare ai Campionati Italiani dell'Idroscalo la sua classe, con una doppia vittoria nel K1 sulle distanze dei 500 e 1000 metri