Il sindaco: "E' come se non capissero che la città è in una fase di cambiamenti epocali ed è lasciata sola". E sull'Ici dice: ''Resta una tassa patrimoniale ingiusta e iniqua. Hanno fatto bene a toglierla''
Milano, 6 settembre 2008 - Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, suona la sveglia al governo. "Ora è il turno di Milano, c'è l'Expo e c'è Malpensa''. Il primo citta dino, in un'intervista rilasciata al quotidiano Libero, lamenta di essere stata lasciata sola ''sul piano istituzionale'' proprio sulle questioni più importanti per la città: ''E' come se non capissero che Milano e' in una fase di cambiamenti epocali ed è lasciata sola. In campagna elettorale e' stato detto - prosegue - che avrebbero fatto il primo Consiglio dei ministri a Napoli, il secondo a Malpensa: lo sto ancora aspettando''.
La Moratti, nel ribadire il successo dell'assegnazione dell'Expo 2015, mostra anche preoccupazione: ''Ha vinto Milano, non vorrei ora uno scippo''. Per questo chiede al presidente del Consiglio ''che alle responsabilità corrispondano le leve di comando. Oggi io sono commissario straordinario di me stessa''.
Sul capitolo Malpensa il sindaco sottolinea che il Comune ''ritiene strategica'' la crescita dell'aeroporto ''come hub nell'interesse del paese''. Per affrontarne il ridimensionamento, rivendica, ''abbiamo fatto tutto da soli, senza l'aiuto di nessuno''. ''Mi sembra anomalo - dice parlando del governo - che ascolti i sindacati sugli esuberi di Alitalia e di contro non avverta la necessita' di convocare il Comune di Milano su Malpensa''.
E poi c'è il nodo Ici. ''Resta una tassa patrimoniale ingiusta e iniqua. Il governo ha fatto bene a toglierla'', conclude la Moratti.
L'atleta, fresca di medaglia d'argento alle olimpiadi di Pechino, ha saputo confermare ai Campionati Italiani dell'Idroscalo la sua classe, con una doppia vittoria nel K1 sulle distanze dei 500 e 1000 metri