E' una malattia praticamente sconosciuta in Italia, nei casi rilevati è stata contratta con rapporti sessuali non protetti da parte di persone colpite dall'Aids
Milano, 4 settembre 2008 - Con i 13 casi di Linfogranuloma venerea registrati negli ultimi mesi, Milano è la città italiana più colpita da questa nuova forma di sifilide praticamente sconosciuta in Italia. Prima d'ora infatti nel nostro paese si erano registrati solo casi sporadici, nell'ordine di uno ogni 3-4 anni, nessuno dei quali autoctono ma importati a seguito di viaggi all'estero.
L'identificazione di questa malattia è stata possibile grazie alla collaborazione con alcuni specialisti olandesi, i primi a scoprire questa nuova patologia. I campioni individuati nel Centro di Malattie Sessualmente Trasmissibili di Milano sono stati infatti inviati ad Amsterdam e lì, grazie a sofisticati esami di biologia molecolare, è stato possibile dare un nome alla malattia. Nei casi milanesi la patologia è stata contratta a seguito di rapporti sessuali non protetti, specialmente in soggetti già colpiti da Hiv e consapevoli di esserlo.
L'abbassamento del livello di attenzione nei confronti dell'Aids e dell'Hiv è dovuto, secondo gli esperti, sia alla diminuzione dell'attenzione mediatica verso queste problematiche, sia all'efficacia delle terapie che spesso permettono di vivere una vita praticamente normale, che porta quasi a dimenticare il problema. Il dottor Marco Cusini, responsabile del Centro Malattie a Trasmissione Sessuale del Policlinico milanese, sottolinea inoltre che "l'avvento delle nuove tecnologie e l'accessibilità alla rete e alle chat favoriscono gli incontri casuali diventando il veicolo principale delle malattie sessualmente trasmesse".
L'atleta, fresca di medaglia d'argento alle olimpiadi di Pechino, ha saputo confermare ai Campionati Italiani dell'Idroscalo la sua classe, con una doppia vittoria nel K1 sulle distanze dei 500 e 1000 metri