Gli agenti hanno dovuto intervenire contro una quindicina di persone che nella lite hanno impugnato anche bastoni e cocci di bottiglie
Milano, 28 agosto 2008 - Cinque i fermi eseguiti dalla Polfer che ha sedato una rissa scoppiata nell'area di deposito del 'Parco Centrale', a circa un chilometro e mezzo dalla Stazione. Lo comunica il vice sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. Ieri personale della Polfer ha arrestato cinque extracomunitari nordafricani, presumibilmente clandestini, a seguito di una rissa scoppiata in un'area interna e riservata a circa un chilometro e mezzo dalla Stazione Centrale, cui gli addetti ai lavori accedono da viale Monza 113, dove si trovano alcuni vagoni in deposito.
I cinque agenti hanno dovuto intervenire contro una quindicina di persone che nella lite hanno impugnato anche bastoni e cocci di bottiglie. Cinque gli arrestati, accusati di rissa aggravata, che saranno giudicati oggi per direttissima, mentre gli altri sono riusciti a fuggire. Sono tuttora in corso le indagini per appurare la dinamica dei fatti. "Ringrazio la Polfer - spiega De Corato - per questa operazione sicurezza. Dopo alcuni episodi di violenza i controlli e le ispezioni all'interno della Centrale dei vagoni in sosta, come avevo espressamente richiesto in una riunione del Gruppo Lavoro sulla Stazione Centrale, sono aumentati e i risultati si vedono".
"Anche esternamente la situazione è migliorata - spiega il vicesindaco - e non è un caso che tre dei sedici gravi episodi di violenza sessuale accaduti negli ultimi quattro mesi a Milano proprio nell'area della Centrale, e per la precisione l'otto, il dodici aprile e il 15 maggio scorso, abbiano avuto i rispettivi responsabili arrestati in flagranza di reato". "Non ultimo - sottolinea De Corato - l'impiego di militari nei pattugliamenti ha contribuito a dare ulteriori garanzie e si aggiunge ai presidi di vigili, security point e forze dell'ordine".
E' esplosa la festa nella città in provincia di Milano, dove abita la famiglia di Roberto Cammarelle, il neo campione di pugilato. La mamma ricorda: "Non volevo che boxasse, Roberto ha sempre dovuto essere bravo a scuola"