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A SAN DONATO MILANESE

Litiga e spara alle vicine di casa
Ne ammazza una, poi si uccide

La vittima, 74 anni, era stata ricoverata in gravi condizioni e sottoposta a un delicato intervento chirurgico che, però, si è rivelato vano. Ferita gravemente anche la figlia. All'origine della tragedia screzi tra condomini

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I carabinieri a San Donato, per una sparatoria dopo lite tra vicini Milano, 27 agosto 2008 - Due morti e un ferito grave. Questo il tragico epilogo di una lite condominiale avvenuta in via Di Vittorio a San Donato Milanese, dove un uomo ha esploso sei colpi di pistola contro due vicine, prima di togliersi la vita sparandosi in testa.

 

Non ancora chiari i motivi del raptus che ha colto uno studente brasiliano di 30 anni. Sarà l'autopsia a charire se abbia agito sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Dietro il gesto, però, è probabile che ci siano le numerose liti tra la signora che abitava al primo piano e lo straniero che viveva al piano terra. Dai racconti degli altri abitanti del palazzo emerge che l'uomo era solito fare dispetti alla vittima come staccarle la corrente disattivando il contatore. Dispetto che avrebbe ripetuto anche oggi, secondo quanto ha riferito la colf.

 

Intorno alle tre, quando è andata via la corrente elettrica, la signora, di 74 anni, ha deciso di scendere nel sottoscala per riattivarla. È probabile che sapendo che fosse stato il brasiliano a disattivarlo la vittima abbia bussato alla sua porta per lamentarsi. E lì l'uomo è scattato: ha afferrato una pistola, detenuta illegalmente, e ha fatto fuoco. La figlia della donna, di 45 anni, non vedendola tornare ha deciso di scendere e ha seguito anche lei la sorte della madre. La donna non vive nello stesso appartamento della mamma, ma passava spesso a trovarla all'ora di pranzo.

 

Nel frattempo lo studente, che si trovava in Italia con un regolare permesso di soggiorno ed era incensurato, si è barricato in casa. I vicini, uditi gli spari, hanno chiamato i carabinieri. Giunti sul posto, i militari si sono preparati a fare irruzione, ma nel frattempo il trentenne ha rivolto l'arma verso di sè uccidendosi. 

 

Le due donne sono state ricoverate in gravi condizioni all'ospedale San Raffaele e all'ospedale di San Donato dove sono sottoposte a intervento chirurgico. Operazione che, però, alla fine si è rivelata inutile per l'anziana.










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