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IL FATTO

E' un delitto usare i bimbi per chiedere l'elemosina

Padre e figlio, entrambi romeni, chiedevano soldi ai passanti, una scena consueta. La notizia? Il genitore è stato denunciato per un reato previsto dal nostro codice: impiego di minori nell’accattonaggio

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Milano, 21 agosto 2088 - Chiedevano l’elemosina. Padre e figlio, entrambi romeni. Lui di 26 anni e l’altro di appena sei. Non è una novità. Le strade del centro anche in piena estate, quando la città appare svuotata e deserta, sono sempre affollate di ragazzini, giovani e anziani con la barba lunga che tendono la mano confidando nella generosità altrui. Non è una novità. Anche se lo straniero che ti tira la giacca e allunga la mano esibendo una sguardo triste che suscita pietà, ha l’età per andare all’asilo e non in strada a inseguire i passanti.

 

La notizia è che adesso il padre che induceva o meglio, si portava dietro il figlio per chiedere l’elemosina è stato denunciato per un reato previsto dal nostro codice: impiego di minori nell’accattonaggio. E’ accaduto l’altro ieri pomeriggio in corso Vittorio Emanuele vicino alla chiesa di San Carlo. Erano circa le 18 e trenta quando due agenti hanno notato un bambino che andava in giro a mendicare. Non importunava nessuno e non cercava di rubare il portafoglio come invece fanno alcuni zingarelli, semplicemente sperava di racimolare qualche spicciolo da consegnare al padre che era lontano qualche decina di metri.

 

In effetti i due poliziotti seguendo con gli occhi il bambino sono arrivati al giovanissimo padre che stava seduto sui gradini della chiesa e mostrava un pezzo di cartone sul quale era scrtitto con grafia incerta e scorretta: "Aiutatemi, ho tre figli e non ho un lavoro...". Una scena tutt’altro che infrequente fra piazza San Babila, la Gallera, il quadrilatero della moda fino al castello Sforzesco. Soprattutto da quando sono state aperte le frontiere ai romeni che sono arrivati a Milano a migliaia «anche» a chiedere l’elemosina.

 

Gli agenti, piuttosto che abbozzare e tirare dritto come spesso accade, hanno deciso di intervenire. Come? Nell’unico modo previsto dalle nostre leggi, cioè invocando una norma che impedisce il rincorso di bambini per l’accattonaggio. Una norma voluta proprio per tutelare i minori dallo sfruttamento anche dei genitori e per punire quest’ultimi che impiegano i figlioletti con l’unico scopo di impietosire i passanti e convincerli ad allargare i cordoni della borsa.

 

L’uomo denunciato è una 'vecchia conoscenza' anche se ha appena 26 anni. In altre circostanze era stato fermato e sempre per il medesimo reato. Il bambino aveva sei anni. A novembre scorso, esattamente il 28, quattro vigili urbani si erano imbattuti in due ragazzini alti una spanna che gironzolavano in Galleria Vittorio Emanuele con la mano tesa per ricevere monetine.

 

Sperando di individuare chi li avesse mandati a mendicare, i vigili avevano 'regalato' ai due bambini una moneta da cinque euro, confidando che subito i minori sarebbero andati a consegnarla a qualcuno più grande. Così era stato. E i vigili - anche in quell’occasione - avevano denunciato i genitori per lo stesso reato recuperando il denaro che loro stessi avevano affidato ai ragazzini. Nomadi romeni, come quelli identificati, l’altro ieri pomeriggio dai poliziotti.

di Tino Fiammetta










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